LE PAGELLE
5,5 MUSSINI. Non incide come da par suo in uscita dalla panchina, timido e poco concreto. Apatico. 6 CHIKOKO. Si batte in vernice da leone e si fa notare, soffre l'atletismo di Scott e Ivanov, ma...
5,5 MUSSINI. Non incide come da par suo in uscita dalla panchina, timido e poco concreto. Apatico.
6 CHIKOKO. Si batte in vernice da leone e si fa notare, soffre l'atletismo di Scott e Ivanov, ma del pacchetto lunghi è tra i migliori. Giaguaro.
7 POLONARA. Si prende le sue responsabilità, ci mette la faccia e a rimbalzo tira la carretta, solito leone.
5,5 LAVRINOVIC. Dovrebbe dominare con i suoi chili e centimetri, ma viene invece surclassato da Ivanov e compagni, stasera non un fattore.
6,5 DELLA VALLE. Pimpante, preciso al tiro, cerca più volte di cambiare inerzia alla gara, volenteroso e sempre pronto a dare una mano. Di sicuro di un livello stellare.
5,5 KAUKENAS. Non è serata e vederlo sbagliare così tanti tiri aperto è qualcosa che resta impresso. Menetti se ne accorge e decide di tenerlo arruolato per altre sfide. La precisione conta.
6 CERVI. Combattivo in vernice, granitico sui blocchi e generoso sia in attacco che in difesa, niente da aggiungere. Un pivot d'altri tempi.
5 SILINS. Autentico fantasma sul parquet, non si vede in attacco né tantomeno risulta decisivo in difesa.
6,5 DIENER. Mette le sue triple da campione ed è tra gli ultimi a mollare. Ci mette la faccia ma in difesa soffre Domercant. Non sempre Mandrake può vincere.
6,5 CINCIARINI. Faccia tosta e attributi da vendere, autentico uomo-squadra, simbolo di questa Grissin Bon costruita su tanto equilibrio e fondamentali.
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