Gazzetta di Reggio

Sport

Grissin Bon, bisogna essere pronti...al Brindisi

di Linda Pigozzi

Dopo il ko a Caserta scarsissime chances per i biancorossi di chiudere secondi Il terzo posto significa sfidare ai quarti l’Enel, annientata in trasferta all’andata

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sarà quasi certamente un gustoso antipasto dei play off la sfida al Bigi fra Grissin Bon e Brindisi che, alle 17.30 di domenica, andrà a chiudere la regular season.

Matematicamente certa del sesto posto, la formazione brindisina incontrerà al primo turno dei play off la terza classificata della stagione regolare. A oggi quel terzo posto è della Grissin Bon che, causa la sonora batosta rimediata domenica al pala Maggiò, ha tristemente fallito il sorpasso dell’Umana Venezia. Lo stop a Caserta ha infatti impedito ai biancorossi di Max Menetti di sgambettare i veneti, sconfitti a Sassari.

Persa l’occasione d’oro di issarsi in seconda posizione, la Grissin Bon sembrerebbe destinata a rassegnarsi a chiudere terza. Difficilmente nell’ultima giornata, Venezia cadrà infatti in casa per mano di un’Upea Capo d’Orlando che, a salvezza già raggiunta e lontana dai giochi per i play off, non ha davvero più nulla da chiedere al campionato. E una vittoria di Venezia annullerebbe ogni possibilità di sorpasso dei reggiani, ora a -2 ma con entrambi gli scontri diretti favorevoli, al di là del risultato del match al Bigi con Brindisi.

Solo sabato, il tecnico Max Menetti giurava che nessun calcolo sulle possibili avversarie ai play off era stato fatto e che farli sarebbe stato assolutamente fuori luogo. Nel dopo Caserta, visto quel che è successo in Sardegna, due “conti” magari sono più opportuni.

Se Reggio riuscisse a piazzarsi seconda al termine della stagione regolare - e, come visto, le probabilità sono bassine - andrebbe a incontrare ai quarti una fra Bologna (già sicura di qualificarsi ai play off) e Cantù (non ancora matematicamente dentro alle magnifiche otto ma vicina a raggiungere l’obiettivo).

Da terza l’avversaria sarebbe certamente Brindisi.

Posto che il Bigi è un fortino, “saltato” soltanto sotto i colpi di Cremona alla seconda di andata, quel che ha detto il campo riguardo alle trasferte è chiaro. A Brindisi, a inizio gennaio, Reggio ha fatto la propria miglior trasferta stagionale aggredendo la gara e annientando gli avversari con un inizio giocato con il turbo inserito, che poi non ha più mollato. A Cantù e pure a Bologna le cose andarono diversamente. Molto diversamente. Al Pianella, poco prima di Capodanno, si soffrì parecchio e si lasciarono lì due punti importanti. Ciò che, con le debite differenze, era accaduto anche a Bologna a fine novembre. Vero è che son passati diversi mesi da quelle tre gare, che la Grissin Bon affrontò con un assetto profondamente diverso rispetto a quello attuale. Ma storicamente tanto il pala canturino quanto il tempio bolognese, sono campi che i reggiani hanno dimostrato di soffrire molto. Non solo. Per caratteristiche tecniche, sia la Cantù che con Metta World Peace ha avuto l’upgrade, sia le Vu nere desiderose di rivivere fasti antichi, sarebbero certamente avversari insidiosissimi. Sicuramente molto più di quanto non possa dire l’attuale posizione in classifica e forse anche più di quanto non sia Brindisi.

Se in chiave quarti di finale, chiudere al terzo posto e affrontare Brindisi potrebbe essere l’ipotesi migliore, non lo sarebbe però proiettandosi avanti, alla semifinale. Lì - inutile nascondersi - il fattore campo garantito dal secondo posto, potrebbe risultare fondamentale, come infinite volte dimostrato nelle passate stagioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google