Vendita Milan, Berlusconi alla finestra
Volata tra il cinese Lee e il thailandese Taechaubol: la risposta entro fine mese
MILANO. Mentre il Milan in campo crollava di nuovo a Napoli, Bee Taechaubol è tornato in Thailandia mostrandosi certo che nel giro di un mese la sua cordata entrerà nell'azionariato del club. L'unica certezza in casa rossonera è che nel giro di un mese si concluderà l'avventura in panchina di Filippo Inzaghi, che potrebbe dimettersi senza attendere l'esonero. Il resto, a cominciare dal futuro societario, è ancora tutt'altro che definito.
Silvio Berlusconi si dice deciso a non cedere la maggioranza, con una sorta di retromarcia frutto di una scelta di cuore, secondo la ricostruzione ufficiale. Ma realisticamente ci sono anche altri calcoli dietro le mosse dell'ex premier: non sono esclusi sviluppi in altra direzione e non a caso resistono le indiscrezioni di trattative più o meno concrete con altri soggetti, in particolare con la cordata di magnati cinesi guidati da Richard Lee, che avevano messo sul tavolo 600 milioni di euro per il 60% prima che Taechaubol venisse allo scoperto. Sullo sfondo resta la volontà di sfruttare al meglio le potenzialità del mercato asiatico, anche con una quotazione in Borsa. E intanto nella vicenda è entrato anche un nuovo personaggio, una donna cinese vestita di rosso che l'altro giorno è stata accolta con tutti gli onori del caso e accompagnata da uomini della scorta di Berlusconi, a bordo di un'auto presidenziale, in un tour che ha toccato Casa Milan, Milanello e si è concluso ad Arcore. «Nessuna trattativa in corso con cordate cinesi», ha puntualizzato il presidente rossonero, completando l'ultima di una lunga serie di indiscrezioni seguite da smentite, che sta accompagnando da mesi le vicende della sua creatura.
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