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«Vietato staccare la spina con la Spal daremo tutto»

di Juri Panciroli
«Vietato staccare la spina con la Spal daremo tutto»

Dopo i festeggiamenti per i play off Nicholas Siega fa quadrato: «Non possiamo ancora rilassarci altrimenti c’è il rischio di non ripartire più»

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REGGIO EMILIA. Nicholas Siega, uno dei protagonisti della cavalcata che ha portato i granata ai play off, è pronto per lo sprint finale ma senza snobbare il match con la Spal per «non faticare, dalla settimana prossima, a riattaccare la spina».

Avete fatto festa dopo la gara di Lucca?

«Siamo molto felici anche se avremmo potuto blindare un po’ prima questo risultato, dato che abbiamo gettato al vento alcuni match ball nelle scorse settimana. Comunque adesso guardiamo già avanti».

Un risultato impensabile a luglio scorso?

«Da subito si era capito che il gruppo era importante, ma la nostra contentezza deriva proprio dall’aver raggiunto un obiettivo non previsto».

C’è il rischio di rilassarsi?

«Niente relax e spina sempre attaccata perché altrimenti si fa fatica a ripartire. Sabato arriva la Spal e vogliamo finire il campionato nel modo migliore per poi riprendere il cammino a testa alta verso gli spareggi».

Quindi nessun regalo alla Spal?

«È una gara importante perché è un derby sentito e non vogliamo certo fare brutte figure».

Come dire: vincere aiuta a vincere?

«Il traguardo è già positivo ma noi ci crediamo e vogliamo continuare a stupire perché non avrebbe senso mollare proprio adesso».

Quanto è importante aver ritrovato la vittoria in trasferta considerando che proprio lontano da Reggio, in gara unica, passerà il cammino della Reggiana verso le semifinali?

«Molto, soprattutto dal punto di vista mentale. Ma dopo un lieve calo ci stiamo riprendendo e siamo tornati a un buon livello: la partita contro il San Marino e la trasferta di Lucca hanno detto che ora possiamo giocarcela con tutti».

Quale avversario sarebbe maggiormente gradito?

«Non ci sono tanti calcoli da fare perché tutte quelle che sono arrivate a questo punto se la giocheranno».

Se fosse l’Ascoli?

«La conosciamo già e proprio per questo la rispettiamo, ma in una partita secca la differenza la faranno le motivazioni, il cuore e le gambe».

Nella stagione di Siega l’unico neo sono i pochi gol?

«È la mia pecca perché di occasioni ne ho avute tante. Ma in fondo è l’unico rammarico di una stagione positiva».

A Lucca l’aveva cercato col sinistro?

«Un tiro finito un po’ alto, ma ci avevo provato».

E quell’assist perfetto per Petkovic?

«Ho visto il suo movimento e sono riuscito a servirlo, poi il resto l’ha fatto lui».

Ha contato tutti i chilometri fatti da agosto?

«Ancora no perché ne ho altri da fare, ma le cose personali vengono dopo il bene della squadra».

A fine stagione ci svela quale è effettivamente il suo ruolo e perché fa parte degli intoccabili del tecnico Colombo?

«Non saprei, io sono un giocatore duttile cui il tecnico ha sempre dato fiducia e mi fa piacere ripagarlo».

Ma qual è il suo ruolo preferito?

«Esterno alto è il ruolo che preferisco però, come tutti hanno potuto constatare, mi posso sacrificare in altre zone del campo».

Sulla fascia sinistra siete piccolini ma vi fate sentire...

«Siamo giocatori un po’ impulsivi, che danno tutto in campo. Magari a volte possiamo sembrare un po’ aggressivi, ma tutto sommato ci sta».

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