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«Abbiamo buone capacità ma ci facciamo fregare»

di Ginevra Del Bene Errico
«Abbiamo buone capacità ma ci facciamo fregare»

Rugby serie A: Florian Cazenave, mediano dei Diavoli, commenta il quarto posto «Sono comunque molto contento dell’anno, a Reggio si sta bene e ci rimarrò»

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REGGIO EMILIA. Il campionato di serie A è terminato domenica scorsa per i Diavoli. Pur chiudendo la stagione con una vittoria, infatti, i rossoneri sono arrivati quarti dietro le due semifinaliste Pro Recco e Lyons Piacenza, che incontreranno rispettivamente il team di Colorno e Cus Verona.

Rimane un po’ di amarezza per quello che poteva essere e invece non è stato, ma il Rugby Reggio è pronto a raccogliere il buono di questa stagione e cercare di fare passi avanti, nella prossima stagione, sotto la guida del nuovo direttore generale Roberto Manghi. L’obiettivo degli emiliani infatti non varia: anche l’anno prossimo si punterà all’Eccellenza, mettendocela tutta e puntando sui giovani di livello, legati al territorio.

Certamente molte cose cambieranno, la panchina verrà monitorata costantemente dal dg Manghi che ha già fatto sapere che, oltre alla direzione dello staff dirigenziale, vestirà il ruolo di Head Coach. Inoltre con ogni probabilità rimarrà alla guida della mischia proprio l’ex azzurro Roberto Mandelli, che ha saputo far crescere i tanti giovanissimi avanti, che dal vivaio sono approdati in prima squadra.

Come vede la sua prossima stagione sportiva?

«Per il momento non so bene come sarà – commenta Florian Cazenave, mediano di mischia di Reggio, ex nazionale francese, metaman del team rossonero –. Sappiamo che ci sarà Roberto Manghi che prenderà le redini del club, prospettandoci un futuro che sembra molto positivo. Aspettiamo quest’estate per vedere la squadra come sarà e penso che faremo qualcosa di meglio rispetto a questa ultima stagione».

Lei resterà a Reggio?

«Il club mi ha proposto di restare e, nel tempo che la Federazione Francese faccia la sua scelta, io sono qui. Forse durante la prossima stagione avrò la possibilità di tornare nel mio paese, ma finché questa possibilità non sarà concreta il mio futuro è a Reggio».

Cosa pensa della stagione appena conclusa?

«Penso che la partita di domenica sia un buon riassunto del campionato. Abbiamo fatto tante cose belle in campo, abbiamo costruito tanto, impostato una partita con un ritmo veloce, ma poi alla fine ci facciamo fregare dal nostro avversario. Abbiamo tante capacità e potenzialità, ma non riusciamo a sfruttarle al meglio e questo non è permesso su un campo da rugby. Ecco il problema che ci ha segnato tutto l’anno».

Com’è stato giocare a Reggio?

«Sono molto contento. Ho cominciato una vita nuova in una città che mi ha offerto una grande opportunità. E poi ora ho dei nuovi amici a cui tengo molto. È stato un anno pieno di soddisfazioni per me e spero che sia solo l’inizio di una nuova avventura».

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