La Fratelli Bari si affida a Checa «Voglio vincere tutte le partite»
REGGIO EMILIA. La Fratelli Bari ha scelto: si ripartirà da Nunzio Checa. Per il terzo campionato di serie B consecutivo, la scelta della società reggiana è caduta su uno dei più rinomati tecnici...
REGGIO EMILIA. La Fratelli Bari ha scelto: si ripartirà da Nunzio Checa.
Per il terzo campionato di serie B consecutivo, la scelta della società reggiana è caduta su uno dei più rinomati tecnici del calcio a cinque, che aveva già collaborato nel finale della stagione appena conclusa.
Con la scelta del nuovo allenatore, dunque, la Fratelli Bari Rewind dà ufficialmente il via al lavoro in vista della stagione 2015-2016, seppur manchino parecchi mesi alla ripresa degli impegni agonistici.
Negli ultimi dieci anni Nunzio Checa – reggiano d’adozione ma nato a Napoli il 26 gennaio del 1972 – ha guidato tutte le migliori squadre del territorio, da Bagnolo a Montecchio (portato dalla serie D alla B), alla Reggiana (nei due anni in serie A2).
Il tecnico, dopo aver collaborato con il club negli ultimi 3 mesi della stagione – che si è conclusa con i play off sfiorati al termine di una grande rimonta nel girone di ritorno – è pronto a mettersi subito al lavoro.
«Sono felice di partecipare al progetto – commenta – dopo aver visto le capacità e le potenzialità di questo ambiente e di questa squadra. Ho bisogno di lavorare con gente che abbia il fuoco dentro come me, dalla società ai collaboratori sino ai ragazzi che vanno in campo, e qui la voglia di fare bene è davvero tanta».
Con quali obiettivi?
«I risultati contano, ma prima di tutto dobbiamo far vedere di produrre gioco e giocatori. Non possiamo permetterci di comprare giocatori a destra e manca, ma possiamo lavorare sul prodotto del territorio creando un’équipe tra il sottoscritto e i vari tecnici delle altre categorie, dall’under 21 sino agli Allievi».
Per quanto riguarda la prima squadra, la parola chiave sarà continuità?
«Direi proprio di sì, qualche innesto sarà utile ma non stravolgeremo nulla perchè il gruppo è già buono. Io voglio vincere tutte e ventisei le partite, ma prima di tutto bisogna giocare, nel vero senso della parola».
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