Gazzetta di Reggio

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La Reggiana ha già la testa ai play off

di Wainer Magnani
La Reggiana ha già la testa ai play off

Per i granata sarà un’autentica passerella per ricevere il tributo dai tifosi in vista di un risultato che manca da cinque anni

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REGGIO EMILIA. Diciamo la verità, per la prima volta nel corso di questa stagione, oggi il risultato non conta. E’ vero che la Reggiana gioca (ore 14.30) il derby con la Spal ma in realtà per i granata è solo una passerella per ricevere il tributo dai tifosi per la conquista del terzo posto che vale i play off.

Novanta minuti scanditi da applausi e cori di incitamento per la prossima partita del 17 maggio, quella sì che conterà molto. A proposito, l’unica cosa interessante oggi è sapere il risultato dell’Ascoli sul campo del promosso Teramo. L’Ascoli oggi è l’avversario dei granata alla partita d’accesso alle semifinali play off. Un match che si giocherà domenica 17 maggio allo stadio Del Duca. L’Ascoli, anche se nessuno l’ammette, teme la Reggiana e non vorrebbe affrontare la squadra di Colombo, ha una possibilità per evitare di incrociare la strada con Ruopolo e compagni: sbancare il campo del Teramo, arrivare a 73 punti e sperare che domani il Bassano (71 punti) non vinca in casa contro il Feralpisalò di Beppe Scienza. In quel caso l’Ascoli scalerebbe una posizione nella classifica delle migliori seconde e così alla Reggiana toccherebbe il Bassano. Ipotesi che aggrada anche la dirigenza granata ma occorrerà aspettare il verdetto del girone A.

Per questo motivo i tifosi granata osserveranno e sosterranno la Reggiana contro la Spal con l’orecchio teso al risultato che maturerà a Teramo.

Il trainer Alberto Colombo non manderà, com’è logico, in campo la miglior Reggiana ma un undici che possa reggere il confronto tutelando, però, quei giocatori che non sono al meglio della condizione o che hanno la spada di Damocle della diffida dato che ai play off le ammonizioni vengono azzerate ma non le squalifiche per somma d’ammonizione. Per questo motivo è logico che i sei diffidati (Mignanelli, Vacca, Bruccini, Ricci, Ruopolo e Spanò) non scenderanno in campo oppure avranno ben precise consegne.

Vincere il derby, onestamente, conta poco. E’ una sfida che forse interessa molto alla Spal che vuole cogliere il 14esimo risultato utile consecutivo. E’ vero che vincere aiuta a vincere ma nessuno può elevare una critica in caso contrario. E’ una partita di fine stagione con la speranza che non sia l’ultima che la Reggiana giocherà al Città del Tricolore perché vorrebbe dire che Ruopolo e compagni si ripresenteranno per giocare la partita di andata delle semifinali play off.

Questo è il succo di Reggiana-Spal: un dovuto omaggio a un gruppo che in silenzio, col lavoro e con tanta umiltà ha offerto un calcio spettacolare e soprattutto dopo cinque anni ha centrato i play off.

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