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«Adesso vogliamo la semifinale»

di Linda Pigozzi
«Adesso vogliamo la semifinale»

Menetti: «Siamo consapevoli che dovremo lottare e soffrire»

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REGGIO EMILIA. Faccia a faccia prima dei quarti play off. Di fronte per uno strano gioco del destino nell’ultima gara della regular season, Max Menetti e Piero Bucchi torneranno a incrociare gli sguardi proprio al Bigi martedì 19 per gara 1di una serie su cui entrambi non nascondono di voler mettere le mani. Ben diverso, invece, lo spirito mostrato ieri nell’ultimo atto della regular season.

«La partita non era facile - ammette Max Menetti - perché il livello non tanto delle motivazioni bensì della tensione era particolare. Sono contento perché questa è una delle classiche gare che perdi se non tiri fuori la giusta aggressività. Infatti siamo riusciti a sbloccare la gara quando l’abbiamo incattivita».

Solo ora, suonata la sirena finale della regular season, si possono stendere i bilanci.

«Festeggiamo un terzo posto storico raggiunto affrontando situazioni non facili - dice il tecnico reggiano -. Con i miei assistenti ho calcolato quante partite hanno saltato i nostri infortunati. Lavrinovic ha saltato venti partite, Kaukenas otto, Pini otto, Cervi cinque, Diener sei, Cinciarini una e Silins dieci. Anche alla luce di questi numeri possiamo dire di aver fatto una grande stagione...e adesso viene il bello».

I quarti, appunto.

«Vogliamo tornare in semifinale dopo 17 anni e carichiamo bene il Bigi perché ci accompagni con il sostegno che serve. Ci giochiamo l’accesso alla semifinale con Brindisi, la squadra con cui siamo saliti dalla Legadue e che, per certi aspetti, ha fatto un cammino simile al nostro. Il mio collega Piero Bucchi sicuramente si è tenuto qualcosa in tasca ma anche noi l’abbiamo fatto. Sarà un play off duro e noi ci dobbiamo arrivare con la consapevolezza di dover lottare e soffrire. In quest’ultima gara della stagione mancavano tre giocatori importanti: Denmon a Brindisi e Silins e Lavrinovic a noi. Ai quarti le cose saranno per forza differenti. Non mi stupirei, quindi, se le prossime partite finissero a 100 punti e non 67-63 come questa. Adesso ci aspetta una pausa di dieci giorni che tutto sommato è strana per noi e che dovremo sfruttare per arrivare ai play off con la giusta carica».

Non nasconde di aver preso la sfida al Bigi che chiudeva la stagione regolare con uno spirito particolare, il coach brindisino Piero Bucchi.

«Una partita - spiega - che sapevamo nel complesso inutile in quanto la nostra posizione era già certa, ma utile come “amichevole”. Ed è stata la miglior partita che potessimo fare in vista dei play off. Da questa gara abbiamo comunque tratto alcune indicazioni importanti in vista dei play off. Speriamo di recuperare Marcus Denmon (fuori a causa di un problema a una caviglia, ndr) per l’inizio della serie. Reggio recupererà sia Silins sia Lavrinovic, quindi la squadra cambierà per forza di cose faccia. Soprattutto Lavrinovic che è un lungo che può giocare sia dentro sia fuori è in grado di cambiare la gara».

Non nasconde qual è il sogno, suo e del club, coach Bucchi.

«Il nostro obiettivo era entrare ai play off. Il sogno è passare il turno e quando scenderemo in campo, daremo tutto per realizzarlo».

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