Gazzetta di Reggio

Sport

La Grissin Bon ritrova Brindisi ai quarti

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon ritrova Brindisi ai quarti

Storico terzo posto per i biancorossi che in un match senza gloria battono l’Enel, prossima avversaria ai play off

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Come si è chiusa una lunga e per molti aspetti sofferta regular season, così si apriranno i quarti play off. La Grissin Bon inaugurerà la post season il 19 maggio prossimo, proprio con l’Enel Brindisi, sconfitta ieri al Bigi al termine di una gara, per forza di cose, avara di sostanza e d’emozioni.

Ultima a cadere nel fortino di via Guasco, l’Enel è anche la squadra sul cui campo, il gennaio scorso, la Grissin Bon ha messo a segno la miglior prova esterna della stagione. Buon segno o meno, in attesa che scatti il tour de force dei quarti, a Reggio si può legittimamente far festa per lo storico terzo posto con cui si chiude una regular season piena di travagli. Mai così in alto, la Grissin Bon già da oggi si butterà anima e corpo per far di nuovo fuori gli atletici brindisini di coach Bucchi e raggiungere la semifinale.

Pensando ai quarti è però assai poco probante il “test” di ieri. Scarse motivazioni (Brindisi arrivava in via Guasco già certa di non poter salire più su del sesto posto) e troppa voglia di non rischiare hanno di fatto svuotato la gara di tanti contenuti. Di qua erano addirittura in parterre Lavrinovic e Silins, due quinti dello starting five. Il primo a riposo in vista della tirata della post season, il secondo perché dolorante a una caviglia. Nulla di grave, in realtà, come evidenziato dai controlli effettuati ieri mattina. Come nulla di grave dovrebbe accusare pure il forte americano dell’Enel Marcus Denmon, pure lui messo fuori da un lieve problema alla caviglia e forse anche da una scelta tattica.

Perché, evidente a tutti, la gara di ieri è stata soprattutto la sfida fra due allenatori che non volevano svelare troppo. Ne è logicamente uscita una partita bruttina che ha visto la Grissin Bon sotto per lunghi minuti.

A inizio gara, l’Enel s’invola infatti grazie ai suoi americani che non faticano neppure tropo a perforare la difesa reggiana, molle come non mai. Tanto che, dopo 4’, Brindisi veleggia serena sul +5 (4-9).Due azioni e Reggio s’avvicina (8-9). In difesa è però sempre un pianto e Brindisi sprinta di nuovo. La tripla del folletto Pullen, uno da cui sarà bene guardarsi, mette l’Enel sul +6 (10-16) con Reggio che insiste nello sbagliare tutto dall’arco. E per fortuna che Mussini s'inventa un canestro da fenomeno sul finire del primo quarto, perché solo lì arriva un brivido ai 3.500 (scarsi, stavolta) del Bigi. Smartphone alla mano, il pubblico reggiano bene che Venezia sta perdendo con l’Upea e vincere la sfida con l’Enel vorrebbe dire secondo posto.

Si riparte ancora senza convinzione (12-20 dopo 2’30”, 14-24 dopo quasi 4’ di gioco). Reggio soffre i guizzi brindisini, sostanzialmente perché li vuol soffrire. In difesa passa troppo e il risultato di 27 a 34 con cui si scende negli spogliatoi per la pausa lunga è giusto. Dopo aver concesso minuti ai giovani, a inizio ripresa, Menetti ributta dentro i senatori. L’agognata scossa la danno i colpi di Cinciarini (dai 6.75) e di Kaukenas per il -5 (33-38 al 4’). I biancorossi si fanno più aggressivi e, al 5’, una pregevole giocata di Chikoko vale il -2 (38-41). Mentre da Venezia arriva la notizia che i lagunari sono passati abbondantemente avanti, a fermare l’avanzata reggiana ci pensa Pullen con una tripla arrivata dal nulla. Replica Kaukenas ma il sorpasso non arriva. L’Enel riprende quota prima con Turner e quindi con Eric. Un gioco da tre punti di Chikoko spinge i suoi sino al -3 ma anche qui il recupero reggiano non si concretizza con il sorpasso: muore infatti sul ferro il tiro di Diener sul finale di quarto.

Negativo sin lì, Della Valle si fa perdonare con il canestro del - 1 (47-48), cui segue la bomba di ManDrake che regala ai reggiani il primo vantaggio. Polonara lo ribadisce. Ma ancora l’indiavolato Pullen fa l’acuto dall’arco che consente a Brindisi di non precipitare. Fa poi tutto Polonara (canestro e recupero nell’azione successiva conclusa con un canestro di Cinciarini) e, poco più tardi, Diener con la tripla della staffa del 62 a 53. Finirà 3’ più tardi sul 67-63, senza una vera emozione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google