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La Povigliese si salva ma “scarica” mister Pasini

di Luca Cavazzoni
La Povigliese si salva ma “scarica” mister Pasini

Prima categoria, il vicepresidente Guerra: «Per la prossima stagione puntiamo su Fausto Barilli»

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POVIGLIO. La Povigliese, fresca di salvezza, mette fine al rapporto con il tecnico Fabrizio Pasini e affida il futuro dei giallorossi a Fausto Barilli, ex allenatore di Cervarese e Levante.

«Durante la stagione c’era stato qualche problema – spiega il vicepresidente Ivano Guerra – con screzi tra Pasini e i giocatori. Il mister aveva detto di voler terminare comunque l’annata, e ora noi abbiamo fatto una scelta diversa». La Povigliese, che militerà anche il prossimo anno in Prima categoria, ha così pescato dalla Seconda scegliendo un tecnico emergente. «Barilli mi è subito piaciuto – commenta Guerra – è di poche chiacchiere ma molto determinato. Ha chiesto alcuni giocatori, siamo già al lavoro per cercare di accontentarlo».

In chiave mercato le idee sono chiare, la Povigliese ha già capito che tipo di organico andare ad allestire. «Riconfermeremo gli elementi più rappresentativi, ripartendo quindi da un’ossatura più che concreta. I giovani che hanno giocato di più rimarranno con noi, tra i giocatori di contorno ne saranno tenuti solo alcuni. Ancora una volta – spiega il vicepresidente – almeno un paio di elementi della Juniores saranno promossi in prima squadra, mentre i nuovi acquisti saranno più o meno cinque: li stiamo già sondando. Diciamo che in non molto tempo la rosa sarà fatta, così non ci penseremo più».

«È stata un’annata difficile – ammette l’ex tecnico Fabrizio Pasini – quindi non sempre il rapporto è stato idilliaco. Tuttavia io la mia disponibilità l’avrei data, ma la società aveva già deciso, per loro era frattura, e così non abbiamo parlato più di cinque minuti».

Anche il paese è rimasto sorpreso da quanto successo: tutti si aspettavano che i giallorossi andassero avanti con Pasini. «Sarebbe stato un modo per dare un senso all’annata – continua Pasini – anche perché di cose positive ne abbiamo fatte. Salvarci è stato importante, sono contento per il paese e per la società. Dopo la disastrosa retrocessione dalla Promozione non si poteva ripeterne un’altra». Ora Pasini si guarda intorno ma esclude, in futuro, un’ennesima minestra riscaldata. «A questo punto basta, sono già tornato quattro o cinque volte. Mi sto sentendo con qualche settore giovanile, se trovo qualcosa bene ma non è nel mio stile offrirmi. E poi è inutile fare delle dietrologie, noi allenatori siamo vincolati alle decisioni delle società. E come tali dobbiamo accettarle, giuste o sbagliate che siano».

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