«Sono soddisfatto ma mi dispiace per i nostri cugini»
Esulta il presidente della Scandianese Giovanni Tognoli «Se siamo ancora in Promozione è grazie a mister Bonini»
SCANDIANO. La Scandianese ce l’ha fatta. Ha vinto nel derby play out contro il Castellarano e il prossimo anno militerà in Promozione.
«Siamo soddisfatti – spiega il presidente Giovanni Tognoli – ma solo a metà perché avrei preferito incontrare un’altra squadra invece del Castallarano. Sono i nostri vicini di casa, abbiamo un bel rapporto di collaborazione e se da una parte sono contento di aver vinto, dall’altra mi dispiace che loro abbiano perso».
Alla fine ve la siete però meritata.
«Nel calcio vince chi fa gol e noi lo abbiamo fatto. Però va detto che il Castellarano era tecnicamente superiore a noi. Abbiamo messo in campo tanta corsa e tanto fiato, ma c’è mancato poco per buttarla via, come più volte capitato durante la stagione».
Qual è stato l’ingrediente in più?
«Avevamo già avuto una partita da dentro o fuori contro il Colombaro e l’avevamo sbagliata: non eravamo entrati in campo coesi, qualcuno era entrato pensando di poter fare tutto da solo e qualcuno troppo spaventato dalla partita. Nel preparare il derby contro il Castellarano mister Bonini è stato bravo nel motivare i ragazzi che sono scesi in campo più convinti e, forse, anche desiderosi di rifarsi dopo Colombaro».
Dunque Bonini verrà riconfermato?
«Deciderà il consiglio nei prossimi giorni. Ora ci godiamo il fatto di essere rimasti in Promozione».
Cosa le rimarrà di questa stagione?
«Che abbiamo saldato un debito importante, che abbiamo inserito alcuni giovani giocatori in rosa e che ci siamo salvati in un campionato molto difficile. Basta pensare che lo scorso anno siamo arrivati sesti con 46 punti, mentre quest’anno il Castellarano è andato ai play out con 44».
Sicuramente un campionato più difficile.
«Molto più difficile, anche perché fino all’ultima giornata era ancora tutto in ballo. Lo scorso anno c’erano due-tre squadre che avevano qualcosa in più mentre quest’anno eravamo più o meno sullo stesso piano. Insomma la differenza era il filo della polenta».
E adesso?
«Penseremo alla squadra da allestire il prossimo anno. A grandi linee si dovrebbe mantenere l’ossatura e inserire qualche elemento importante. Siamo molto soddisfatti perché già quest’anno abbiamo inserito alcuni giovani di Scandiano, classe 1997, che il prossimo anno saranno riconfermati. Per il momento comunque ci rilassiamo un attimo». (Mabi)
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