Gazzetta di Reggio

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A 23 anni già tanti successi

L’ala anconetana ha debuttato in serie A non ancora 18enne

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REGGIO EMILIA. Ha già una carriera lunga e consolidata nonostante i soli 23 anni, il grande protagonista biancorosso Achille Polonara. Nato il 23 novembre 1991 ad Ancona, cresce nelle giovanili di Teramo, che lo lancia presto in serie A. Solo a referto nel 2008/09, debutta nella stagione successiva con coach Andrea Capobianco, mostrando ottimi sprazzi. Dal 2011 è in rotazione in pianta stabile, sino al botto del 2012. Sotto la guida dell’ex reggiano Alessandro Ramagli, Polonara viaggia a 8.2 punti e 4.5 rimbalzi in 15.6 minuti di media, e viene eletto miglior Under 22 del campionato. Quell’estate, dopo il fallimento teramano, firma con Varese, ed è uno dei protagonisti della grandissima stagione dei lombardi guidati da Dunston, Ere e Mike Green. E l’ala marchigiana contribuisce con la sua esplosività, chiudendo con 8.4 punti e 4.8 rimbalzi a gara, e bissando il premio come miglior Under 22 italiano.

Varese torna sulla terra nel penultimo campionato, segnato da polemiche e difficoltà, anche se pure in questa situazione Polonara continua a crescere, terminando per la prima volta in doppia cifra di media nei punti, con 10.5, a cui aggiunge quasi 5 rimbalzi. Nel giugno 2014, il passaggio a Reggio, “favorito” anche dalla presenza di tanti biancorossi già conosciuti in Nazionale.

In azzurro, Polonara ha fatto tutta la trafila nelle rappresentative giovanili e, in compagnia dei reggiani Melli e Cervi, ha vinto l’argento agli Europei Under 20 nel 2011. L’11 marzo 2012 veste per la prima volta la divisa della Nazionale maggiore, in occasione dell’All-Star Game. Da allora è sempre rimasto nel giro della prima squadra, anche se diversi problemi fisici gli hanno fatto perdere appuntamenti di prestigio come gli Europei 2013. Ora proverà a guadagnarsi un posto per la competizione europea del prossimo settembre, in una squadra che dovrebbe presentare anche i quattro Nba.

Una curiosità: prima di arrivare a Reggio ha sempre indossato la maglia numero 33, omaggio a due grandissime ali Nba Larry Bird e Scottie Pippen, che ha sempre ammirato. L’idolo italiano è invece Massimo Bulleri, che si ritroverà di fronte nei play off a partire da martedì prossimo.(a.a.)

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