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Castelnovese e Meletolese stavolta la fusione si farà

Castelnovese e Meletolese stavolta la fusione si farà

Promozione, adesso ci sono le condizioni per unire le due realtà calcistiche I presidenti Scansani e Bedogni stanno limando le ultime divergenze

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CASTELNOVO SOTTO. Le prove tecniche di fusione tra Castelnovese e Meletolese erano già state fatte lo scorso anno poi è stato il patron e sponsor Brenno Speroni a mettere quel granello di sabbia per far inceppare il “matrimonio” ma questa volta “sa da fare”. Ci sono tutte le condizioni per arrivare, a brevissimo, a un’intesa su tutti gli aspetti. Del resto è solo una questione di limare le ultime divergenze.

Attorno al tavolo si sono seduti i presidente Gianpaolo Scansani e Giorgio Bedogni assieme agli sponsor-patron Donelli e Speroni. Un vertice ristretto anche perché di questa unione se ne parla da tempo e nei fatti c’è già una collaborazione a livello di settore giovanile. E’ bene ricordare che la Meletolese ha solo una squadra juniores, la Castelnovese nemmeno e tutto il vivaio fa riferimento al Progetto Intesa che gestisce assieme alla due società le varie categorie.

Il campanilismo che spesso ha diviso le due realtà castelnovesi è destinato a lasciare spazio alla realtà di club che hanno sempre più difficoltà a livello economico ma soprattutto di forza lavoro. I dirigenti sono sempre meno e gli anni passano per cui ogni stagione diventa complicato e pesante portare avanti un campionato di Promozione e poi l’attività giovanile.

E’ evidente che l’unione di queste due importanti e storiche realtà della Bassa Reggiana potrebbe portare alla nascita di una società ambiziosa che potrebbe puntare a un campionato di Promozione ambizioso. Le difficoltà, come dimostrano le precedenti esperienze di Bibbiano-Sampolese e Rubiera-Folgore Bagno è di trovare una sintonia a livello dirigenziale. Unità d’intenti e capacità di far diventare questa passione anche in un momento di amicizia. Tutto il resto passa in secondo piano, vale a dire la scelta del campo dove far giocare la prima squadra oppure l’indicazione del nuovo allenatore e la scelta dei giocatori.

La Meletolese è reduce da una cocente retrocessione e forse ha bisogno di “aprire le finestre” per cambiare l’aria mentre la Castelnovese ha forse speso una parola con il tecnico Giuseppe Liperoti che ha compiuto la miracolosa salvezza. Ci saranno da valutare le posizioni di alcuni giocatori che sono in regime di svincolo ma tutto passerà in secondo piano se vi sarà la volontà da parte dei dirigenti di marciare per la stessa strada.

E’ ormai risaputo che l’ostacolo maggiore è riuscire a convincere il patron Brenno Speroni che ha sempre fatto del campanilismo un dogma, forse figlio anche di episodi che sono accaduti tanto tempo fa.

A livello organizzativo e federale, però, il tempo stringe e questa fusione dovrà essere messa in atto entro un paio di giorni perché poi si dovrà comunicare alla Figc la sospensione del titolo della Meletolese (la Castelnovese è più vecchia come società) quindi tutelare i tesserati e iniziare a fare delle scelte per creare una unica società. (w.m.)

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