Correggio, il dirigente Bulgarelli «L’obiettivo è tornare in serie A1»
CORREGGIO. Nonostante la delusione per la mesta retrocessione in A2, il Correggio Hockey non demorde e continua a pensare in grande: «Il nostro obiettivo – dichiara il dirigente Marcello Bulgarelli...
CORREGGIO. Nonostante la delusione per la mesta retrocessione in A2, il Correggio Hockey non demorde e continua a pensare in grande: «Il nostro obiettivo – dichiara il dirigente Marcello Bulgarelli – è quello di tornare in A1 nel giro di una o due stagioni e di restarci. Dipenderà anche dal supporto che potranno garantirci i nostri sponsor».
Qual è il bilancio di questa stagione?
«Quest’anno abbiamo totalizzato gli stessi punti dell’anno precedente, quando centrare la salvezza era stato un vero miracolo, ma con un organico che consideravamo molto più forte. Purtroppo non siamo mai riusciti a trovare l’affiatamento giusto per diventare una vera squadra, perdendo tra l’altro 10 partite per un solo gol di scarto. Il giudizio non può che essere negativo da tutti i punti di vista».
Il pubblico vi ha sempre seguito e sostenuto: soddisfatti?
«In questi due anni abbiamo vinto quattro partite su 26 incontri casalinghi: penso che portare gente a vedere l’hockey su pista con questi numeri sia quasi miracoloso».
Avete già deciso quali giocatori rimarranno e quali, oltre ai due stranieri, invece no?
«In questi giorni il ds Gian Luigi Moncalieri sta valutando tutte le possibili opzioni. Le norme che vietano gli stranieri in serie A2 ci impongono di rinunciare a Bertran e Balmaceda. Di certo rientreranno nella rosa tutti gli atleti vincolati con la nostra società, a meno che non siano loro stessi a chiedere di fare esperienze diverse».
C’è una qualche possibilità che De Pietri torni a Correggio?
«Mai dire mai nell’hockey. Credo però che nella prossima stagione la cosa non accadrà: Samuele (in foto)merita la serie A1, non gli mancano le richieste e gli auguro di risolvere i problemi logistici che lo limitano. Noi abbiamo bisogno di fare una stagione in cui emergano nuovi leader: stiamo lavorando per questo».
In panchina riconfermerete Mattia Carboni?
«Non abbiamo ancora deciso, stiamo valutando insieme a lui anche soluzioni che ne prevedano un utilizzo diverso in relazione a possibili collaborazioni con altri club della regione e con le necessità del nostro settore giovanile. La nostra organizzazione tecnica potrebbe essere rivoluzionata o venire confermata in blocco».
Manterrete anche la formazione di serie B ?
«La serie B è un obbligo per le squadre di serie A1, tuttavia noi non l’abbiamo mai considerata come una costrizione, ma come una necessità legata al settore giovanile. Ci serve come palestra per i ragazzi, e anche quest’anno ci saranno atleti che faranno il salto da questa squadra a quella di A2».
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