Ruopolo: «Per vincere con l’Ascoli ci vuole tanta attenzione»
Il bomber: «In campo bisognerà mescolare esperienza e corsa Spero che i tifosi senza tessera mettano da parte l’orgoglio e ci seguano»
REGGIO EMILIA. Per Ciccio Ruopolo i play off non sono una novità avendoli già giocati con l’Albinoleffe – squadra alla quale è rimasto legato e la cui retrocessione gli è molto dispiaciuta – ma stavolta sono un po’ diversi.
«Restano un terno al lotto – ammette il bomber granata – ma il primo turno è a partita secca mentre quando hai 180’ a disposizione puoi gestirli meglio. Rispetto al passato c’è il vantaggio di poter arrivare fino ai calci di rigore indipendentemente dal piazzamento in campionato, ma sono gare che è meglio chiudere il prima possibile».
Come sta trascorrendo la settimana in vista dell’Ascoli?
«Lavoriamo bene, con serenità e con la giusta concentrazione per affrontare la partita con spirito positivo».
Non c’è il rischio di sentirsi già appagati?
«Ci sarà solo il 15 giugno quando, indipendentemente dal risultato, sarà stato bello essere arrivati fin qui, ma noi cerchiamo l’appagamento migliore».
Quando ha capito che poteva essere un’annata importante?
«Nel filotto Prato-Carrara e Savona, con gol a valanga, abbiamo capito che potevamo essere fastidiosi per tutte fino alla fine».
L’Ascoli è una sfida adatta ai più esperti come lei?
«Sono partite importanti dove noi possiamo dare una mano ai giovani, ma loro hanno voglia di crescere e correranno per dieci: che è poi il giusto mix che si è creato durante l’anno».
L’avversaria è da temere?
«Ha giocatori importanti dato che la squadra era costruita per vincere. Al ritorno li abbiamo messi sotto ma al primo mezzo errore nostro ci hanno puniti, a dimostrazione della loro pericolosità. Ci vorrà maggior attenzione e più cinismo per vincere».
Un appello ai tifosi senza tessera del tifoso?
«Bisogna rispettare le loro scelte ma, considerando che è una partita di calcio, magari mettere da parte l’orgoglio per farci rivivere partite come quella di Ferrara o di Carrara non sarebbe male perché il loro aiuto è sempre importante».
Chi sarà il granata determinante?
«Ho in mente qualcuno che farà la differenza, non sono io, ma non lo dico. Da parte mia proverò a dare il mio contributo».
Ma lei anche oggi era sotto terapie…
«Solo massaggi per gli acciacchi della vecchiaia, niente di che».
Un’annata positiva per lei?
«Sicuramente un riscatto per quella scorsa ma, ad essere sincero, non ho dato tutto quello che volevo. Alla fine 13 gol sono stati un bottino importante per me e per la squadra ma so di poter fare di più risolvendo i problemi fisici».
Ha parlato con la società di rinnovo?
«Quando finirà il campionato ci sederemo al tavolino: in serie B penso di poter dare tanto ma a maggior ragione in Lega Pro. Poi a Reggio sono praticamente a casa. Adesso però c’è un finale di stagione ancora da scrivere».
Come è stato essere testimonial del torneo Cavazzoli?
«È stato un onore. E poi mi sono sentito di nuovo giovane in mezzo a tanti ragazzi».
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