“Polonair”, ala da guerra
Atleta e lottatore di livello superiore
REGGIO EMILIA. Un atleta e un lottatore di livello superiore, cresciuto sempre più come tecnica e letture. Ha sempre brillato per esplosività orizzontale e verticale il mancino Achille Polonara, tanto da guadagnarsi il soprannome di “PolonAir”. Impostato inizialmente come ala piccola, 205 centimetri d’altezza con leve lunghissime, negli anni si è trasformato stabilmente in ala grande, oggi il suo ruolo prediletto, anche se in questa stagione, accoppiato a Silins in un quintetto atletico e rapidissimo, ha disputato pure qualche sprazzo da centro tattico. Tutto grazie a doti atletiche rare da vedere in un giocatore italiano, in particolare la grande elevazione e la velocità di base. Fra i pezzi forti del repertorio, non a caso, l’efficacia a rimbalzo offensivo, dove la sua verticalità fa spesso la differenza. I tifosi biancorossi hanno imparato ad esultare per le sue roboanti schiacciate al volo su errori al tiro dei compagni, e per stoppate rifilate ben oltre l’altezza del ferro. A questo pacchetto fisico, ha aggiunto un discreto tiro dal perimetro, anche da tre punti. Un’arma che ha imparato a usare sempre più e sempre meglio, costruendosi una buona bidimensionalità che lo rende un cliente molto ostico da marcare. Un altro notevole passo in avanti in questa stagione è quello compiuto nella capacità di finire nel traffico anche in condizioni difficili, quando non può sfruttare l’elevazione. La sua mano mancina è sempre più affidabile.Un super atleta, si è detto, ma non va sottovalutata la grinta. (a.a.)
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