Bosco fa uno “scherzetto” ad Ancelotti
Roberto è nello staff della Juventus, è stato lui a visionare il Real e a riferire ad Allegri sui punti deboli dei blanco
RUBIERA. Prima lo scudetto, ora la finale di Champions League.
La Juventus non conosce confini ma c'è un valore aggiunto alla corte della Signora.Da quattro anni, infatti, Roberto Bosco, ex giocatore e allenatore granata e raggiano d'adozione, fa parte della staff di Massimiliano Allegri. Ma il loro rapporto risale alla fine degli anni Novanta. «Era la stagione 1999/2000 - ricorda Roberto Bosco - io era il vice di Galeone sulla panchina del Pescara e Allegri era il capitano. Io come vice allenatore ero quello che aveva un dialogo più diretto e personale con i giocatori e così è iniziato il nostro rapporto».
Oggi tutti elogiano il tecnico Max Allegri ma non è sempre stato tutto rosa e fiori come ammettere lo stesso Bosco: «Io arrivai il secondo giorno in ritiro a Vinovo ma non ci furono tappeti di rose ad accoglierci. Ma ci stava. Non era semplice sostituire nel cuore dei tifosi uno come Conte che aveva vinto tanto. Riconosco, però, ad Allegri un grosso pregio: quello di affrontare tutte le situazione in modo sereno. E così ha fatto anche in quell'occasione. All'inizio l'ambiente non fu tenero. Allegri però continuava ad essere sereno e consapevole del fatto che per lui, quella stagione, sarebbe stata fondamentale per la sua carriera». E così è stato perché in Europa la Juve è tornata protagonista e oggi tutto vorrebbero salire sul carro dei vincitori. «Troppo facile chiedere oggi, a scudetto conquistato e soprattutto con la finale di Champions alle porte, di salire sul carro». Roberto Bosco, proprio alla vigilia della sfida con il Real Madrid ha seguito più volte la squadra del reggiano Carletto Ancelotti. «Fare l'osservatore non significa solo andare a vedere le partite e fare una relazione. Dietro c'è un lavoro molto più complesso». Sta di fatto che i suoi suggerimenti tecnici e le indicazioni che ha presentato a Max Allegri hanno consentito alla Juve di vincere a Torino e di pareggiare a Madrid. «Adesso serve l'ultimo sforzo». La sua presenza a Barcellona è già garantita.
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