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La Casalgrandese si affida a Cristiani

di Martina Riccò
La Casalgrandese si affida a Cristiani

Eccellenza, il dirigente Zarotti: «Potrà fare ds e allenatore e noi risparmieremo»

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CASALGRANDE. È un fulmine a ciel sereno quello che si è scagliato sulla panchina della Casalgrandese. Dopo aver portato la squadra dalla Promozione all’Eccellenza l’anno scorso, e aver concluso il campionato di quest’anno lontano dalle sabbie mobili della zona play out, Roberto Notari è stato sostituito. E non da un altro allenatore, ma dal dirigente sportivo Francesco Cristiani.

«Non so cosa dire – commenta l’ormai ex mister senza nascondere una certa amarezza – quando si prendono queste decisioni si è sempre d’accordo in due».

Ma l’impressione, almeno sentendolo parlare, è che lui si sarebbe aspettato un epilogo decisamente diverso. «L’anno scorso abbiamo fatto un ottimo campionato – continua Notari – quest’anno meno, finendo a 43 punti e a soli +4 dalla zona play out. Ma abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. Adesso aspetto che la società mi parli – conclude – e poi penserò a cosa fare nella prossima stagione. D’altra parte è ancora presto, siamo a solo a maggio».

La Casalgrandese, invece, ha già chiaro come muoversi. «Abbiamo fatto una riunione con tutti i dirigenti – spiega Enrico Zarotti – e abbiamo deciso di affidare a Francesco Cristiani il doppio compito di ds e allenatore. Crediamo che questa sia la scelta migliore per il periodo che stiamo vivendo. Affidare la gestione della squadra a una persona competente e allo stesso tempo risparmiare, non è poi tanto male».

Un destino un po’ beffardo, quello di Notari, che prima era stato chiamato da Cristiani e poi da lui rimpiazzato.

«Cristiani è il nostro ds da tre anni – spiega Zarotti – e ci ha dato modo di verificare la sua preparazione: sia per quanto riguarda il calcio mercato dei giocatori, sia per quanto riguarda la scelta degli allenatori. Era stato lui, a dicembre dello scorso anno, a suggerire di chiamare Notari al posto di Bardelli: lo abbiamo ascoltato e così abbiamo vinto la Coppa Emilia e la promozione in Eccellenza. Quest’anno – continua il dirigente – pensavamo di poter fare un campionato medio-alto e invece ci siamo ritrovati a soli 4 punti dalla zona play out».

E anche se la storia non si fa con i se e con i ma, viene da pensare che, se la stagione fosse finita diversamente, forse Notari avrebbe potuto essere riconfermato. «In realtà non si può sapere – precisa Zarotti – magari avremmo fatto la stessa scelta. Ragionando su tutte le possibilità e vedendo che avremmo potuto affidarci a Cristiani, che ha competenze tecniche e sa anche gestire lo spogliatoio, risparmiando qualcosa, non ci abbiamo pensato due volte. Rimarremo in buoni rapporti con Notari, però, a cui ci legano stima e gratitudine. Sono sicuro che anche lui tornerà sempre volentieri a Casalgrande e, soprattutto, non avrà problemi a trovare un’altra piazza perché è un ottimo allenatore e non gli mancano certo le possibilità».

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