Reggio può contare su migliori tiri da 3 e più canestri assistiti
REGGIO EMILIA. Due squadre efficaci vicine al ferro, nel controllare gli avversari e a proteggere il proprio tabellone. Hanno tanti punti in comune le prossime rivali Grissin Bon ed Enel,...
REGGIO EMILIA. Due squadre efficaci vicine al ferro, nel controllare gli avversari e a proteggere il proprio tabellone.
Hanno tanti punti in comune le prossime rivali Grissin Bon ed Enel, analizzando le cifre con cui hanno concluso la stagione regolare.
Nonostante siano squadre zeppe di atleti e di giocatori adatti al campo aperto, la loro media punti non è elevatissima – 77.2 per Reggio Emilia, 76 per Brindisi – ma è “compensata” da un differenziale positivo rispetto ai punti subiti.
La difesa della Grissin Bon ne concede solo 74, terza assoluta, e l’Enel pochi di più, 74.4, quinta.
Un altro dato interessante è quello sulle percentuali da tiro da 2. Le due rivali sono praticamente appaiate: i biancorossi tirano da 2 con un ottimo 52% (quarti della serie A) e i pugliesi li seguono a ruota con il 51.6%, quinti anche stavolta.
Per due formazioni costruite sugli esterni, e sulla pericolosità perimetrale, potrebbe suonare come un controsenso, ma non è così.
Prima di tutto le squadre amano correre e cercare il contropiede, strategia che genera buone soluzioni ad alta percentuale, inoltre la presenza di tanti tiratori da 3 costringe obbligatoriamente le difese avversarie a concedere spazio in area e in post.
Dal rientro di Lavrinovic, poi, la Grissin Bon può contare su uno dei rarissimi giocatori davvero efficaci spalle a canestro dell’intero campionato. E ha lunghi che, spesso, scelgono come unica soluzione quella al ferro.
Enel, dal canto suo, è discretamente efficace a rimbalzo d’attacco, e ha due atleti tosti e bravi a finalizzare, i lunghi americani Mays e James.
Detto questo, la qualità media del gioco e degli interpreti è diversa, e Reggio ha decisamente qualcosa in più.
Lo raccontano due numeri. Quello sul tiro da 3 punti e soprattutto quello sugli assist.
I biancorossi dal perimetro viaggiano a un discreto 35.3%, che va comparato sull’alto volume di tiri presi, e che in qualsiasi giornata può crescere di botto.
Brindisi si mantiene sul 32.4. E questo si vede anche negli assist, i passaggi vincenti.
La Grissin Bon è terza dietro a Venezia e Milano con 16.3, due dei migliori attacchi del torneo.
In proporzione, quindi, la percentuale di canestri assistiti da parte dei biancorossi è più elevata, grazie a Cinciarini e a tre autentici maestri del gioco, Kaukenas, Diener e Lavrinovic.
L’Enel, dal canto suo, regala 12.4 assist a gara, undicesima assoluta, un dato figlio anche questo delle caratteristiche della rosa e dei tanti solisti presenti.
Per la difesa, infine, si troveranno di fronte due formazioni molto efficaci nel proteggere il ferro. Reggio è la migliore per stoppate con 4.1, grazie ai vari Cervi, Polonara e Silins, adesso supportati anche dall’atletico Chikoko.
Brindisi è quinta, con 3.1, sfruttando la verticalità di Mays, James e Eric.
Di tiri facili, sotto canestro, ce ne saranno pochi. (a.a.)
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