«I tifosi meritano un regalo la semifinale a Reggio»
Il socio granata Stefano Compagni: «La Reggiana ha un marchio di fabbrica la capacità di fare la partita e per questo possiamo pensare di vincere ad Ascoli»
CASALGRANDE. Stefano Compagni è pronto per questo spareggio?
«Lo devono essere i giocatori – rimarca il socio granata – io faccio solo il tifo per loro».
Nonostante l’ottimismo saranno tante le difficoltà da superare.
«Non c’è dubbio ma noi ce la giochiamo con la consapevolezza di chi ha fatto, comunque, una grande impresa. I play off sono un’occasione di stupire, non un’ossessione».
Comunque vada sarà un successo?
«Premetto: io amo vincere, non mi piace solo partecipare. Detto questo la Reggiana di quest’anno ha entusiasmato il popolo granata per risultati e gioco. Non a caso ha staccato il biglietto dei play off da terza in classifica. Il miglior piazzamento degli ultimi quindici anni».
Quindi?
«Quindi andiamo ad Ascoli per vincere convinti delle nostre potenzialità, di essere una squadra che ha come marchio di fabbrica la capacità di fare la partita».
I tifosi sono ottimisti e ci credono ma lei è un dirigente, dovrebbe essere più cauto o no?
«Io sono prima di tutto un innamorato della Reggiana e come tale ragiono. Credo nelle potenzialità di questo gruppo. L’Ascoli ha delle indubbie qualità, è una squadra che è stata costruita per vincere ma io non cambierei nessuno dei nostri giocatori».
Nonostante i tanti ostacoli quasi un migliaio di tifosi seguirà la squadra ad Ascoli.
«Non ci sono più aggettivi per i nostri tifosi. Sono loro i veri vincitori, a prescindere da come andrà al Del Duca. Il Gruppo Vandelli è da elogiare per tanto impegno e affetto ma capisco anche la scelta, per coerenza, delle Teste Quadre. Mi dispiace molto perché sono certo che la Reggiana con il suo popolo al seguito diventerebbe invincibile».
Vorrà dire che l’appuntamento è rimandato alla gara di andata delle semifinali.
«Dove c’è da firmare? Me lo auguro, questa Reggiana se lo meriterebbe».
Come società state programmando anche il futuro?
«Il concetto è semplice: squadra forte se società forte. Cerchiamo di lavorare in questa direzione».
Con il digi Raffaele Ferrara che avrà pieni poteri?
«Una fiducia conquistata sul campo, con i fatti».
E il tecnico Colombo?
«Non decido io ma se dipendesse da me non esiterei un solo istante a rinnovare il suo contratto. Ma penso proprio che sarà così».
Pronostico secco?
«Per le semifinali? Spero nel Pavia». (w.m.)
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