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Il pianeta Mapei e il segreto dei successi nello sport

Il pianeta Mapei e il segreto dei successi nello sport

A fare gli onori di casa il patron Giorgio Squinzi, ospiti d'onore Ranieri, Menetti, Di Francesco e i giocatori del Sassuolo

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REGGIO EMILIA. Il successo nello sport è una felice combinazione di talento e prestazione fisica. Il primo si può affinare ma è spesso una dote innata; il secondo si può controllare con le più moderne conoscenze scientifiche. Lo certificano gli studi condotti dal Centro ricerche Mapei Sport che ha sede ad Olgiate Olona (Varese) e che ieri, allo stadio Città del Tricolore, ha fatto un bilancio dei risultati raggiunti in occasione della consegna del quarto premio “Aldo Sassi” per laureati in scienze motorie. Di rango assoluto la ista dei relatori, di elevato prestigio i partecipanti ad una tavola rotonda che ha richiamato una autentica folla di appassionati delle diverse discipline oggetto dei controlli. Il tema era in effetti collegato al monitoraggio degli atleti assunto come base del loro impiego e delle loro prestazioni. Alla presenza del presidente della Mapei Giorgio Squinzi, che si è rallegrato dei risultati raggiunti, hanno raccontato le proprie esperienze il campione di ciclismo Cadel Evans, gli esponenti del Sassuolo Calcio Magnanelli e Zaza, i cestisti della Grissin Bon Andrea Cinciarini e Riccardo Cervi. Al loro fianco tre allenatori di rango, Claudio Ranieri ed Eusebio Di Francesco per i football e Massimiliano Menetti per il basket. Sono state narrate singolari esperienze, sono scaturiti scanzonati flash sulla diversa sensibilità degli atleti di fronte ai controlli, indicazioni per i tecnici che in panchina debbono tener conto delle condizioni atletiche di ogni uomo in vista di eventuali sostituzioni ed inserimenti nel corso della gara. In effetti le nuove tecnologie, anche se apparentemente possono sembrare uno scomodo intralcio all’attività sportiva, sono un aiuto validissimo per la stima del benessere e dello stato di salute dei giocatori. Soprattutto dopo periodi di affaticamento o di ripresa dopo un forzato stallo per infortunio. A condurre il dialogo Francesco Pierantozzi. A commentare una attentissima platea.

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