«Vogliamo fare il colpaccio ed espugnare il palaBigi»
Basket serie A, l’Enel Brindisi si prepara a gara 1 dei play off contro la Grissin Bon Il playmaker Bulleri: «Siamo carichi e non vediamo l’ora di misurarci con Reggio»
REGGIO EMILIA. Si avvicinano i play off più attesi degli ultimi anni perché, questa volta, la Grissin Bon può presentarsi con le stigmate della protagonista.
Brindisi, da parte sua, vuole fare il colpaccio vincendo già al palaBigi e si presenta a questa serie molto fiduciosa, come si evince dalle parole del suo play Massimo Bulleri: «Nel nostro spogliatoio c’è un’atmosfera carica, ci sentiamo molto motivati e desiderosi di misurarci con Reggio. Mi aspetto una serie equilibrata».
Il fatto di iniziare al palaBigi dove ha vinto solo Cremona vi spaventa?
«Certamente è un motivo di grande riflessione il fatto che la Grissin Bon abbia perso solo una volta tra le mura amiche. Sappiamo come il pubblico spinga i propri giocatori. Servirà una gara non dico perfetta ma sicuramente di grande livello per vincere. Pur rispettando gli avversari,siamo concentrati e determinati a fare il colpaccio».
Vincerne almeno una?
«Noi partiamo per vincerle tutte, poi sappiamo che non è facile. In ogni caso la serie non si chiude a Reggio, almeno una gara la si giocherà a Brindisi e lì non sarà facile passare».
Le armi dell’Enel?
«Noi siamo una squadra che esalta il talento. Abbiamo giocatori in grado di infilare una striscia e segnare 20 punti in qualunque momento. Questa sarà la nostra arma numero uno. Dovremo essere bravi ad attivare i nostri campioni».
A Reggio che armi dovrete togliere, invece?
«La Grissin Bon ha mostrato grande compattezza. I giocatori non si sono disuniti nei momenti difficili e hanno cavalcato l’onda quando le cose andavano bene. Ho visto una squadra che si passa bene la palla, con giocatori pronti ad aiutarsi. Credo che dovremo imitare il loro stile».
Domenica si è visto lo scontro tra un pezzo di storia del basket italiano, lei, e la giovane promessa Mussini. Cosa pensa di lui?
«Quest’anno è riuscito a ritagliarsi spazio e la società penso abbia fatto benissimo a scommettere su di lui. Ha fatto vedere di avere dei numeri, sta disputando una buona stagione. Gli auguro un futuro più che roseo».
Lei ha giocato tanti play off in carriera. Cosa serve per vincere una serie?
«Vince chi fa meno errori: in stagione regolare puoi rimediare, ma ai play off no. Ci sono momenti decisivi, sia in attacco che in difesa. Il fatto di segnare un canestro o di non permettere all’avversario di segnarlo, può determinare l’esito della gara. L’altro fattore è la fortuna: a volte basta poco perché un pallone entri o esca».
Anche la fortuna di non avere infortuni conta?
«Sì, una volta se ti facevi un infortunio muscolare saltavi una gara poi giocavi quella seguente perché i play off avevano partite più distanti tra loro. Avevi anche tempo di recuperare dalla stanchezza. Oggi, giocando ogni due giorni, basta un piccolo infortunio per star fuori tutta la serie e magari essere eliminato. Per questo non si può puntare sulla bravura di 1 o 2 giocatori, ma bisogna puntare sulla bravura della squadra. È difficile essere brillanti tutte le partite, quindi i protagonisti cambiano di volta in volta».
Voi sarete al completo?
«Direi di sì, ci sarà anche Marcus Denmon».
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