Gazzetta di Reggio

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Questa Reggiana può fare l’impresa

di Wainer Magnani
Questa Reggiana può fare l’impresa

Ha lo spirito, la coesione e le individualità per vincere

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REGGIO EMILIA. Oggi allo stadio Del Duca va in scena Ascoli-Reggiana (ore 16) gara unica degli ottavi di finale play off per la serie B.

I numeri sono tutti a favore dell’Ascoli tanto che la formazione di Petrone è imbattuta da più di un anno. L’ultima sconfitta è datata 14 aprile 2014. Tra le mura amiche i bianconeri hanno conquistato 41 punti, gli stessi della Reggiana. Ma nel calcio, soprattutto ai play off, la logica non conta, così come il fattore campo, che pure avrà una sua incidenza ma i mille cuori granata sapranno spingere Ruopolo e compagni verso la meta.

In queste sfide dove alla fine ci deve essere un vincitore il valore aggiunto è la capacità di avere “testa fredda e cuore caldo”.

L’Ascoli è favorito, per tanti motivi ma questa Reggiana arriva ai play off con le credenziali in ordine per poter pensare di vincere la partita, anche ai supplementari. Sui rigori si può discutere. Sì, perché oggi dopo i novanta minuti sono conteggiati i supplementari e poi eventualmente i rigori. Può essere una partita interminabile, vissuta sul logorio dei nervi.

La formazione di Petrone è stata costruita per vincere e se non avesse trovato sulla sua strada un Teramo, bravo e fortunato, ora potrebbe festeggiare la serie B. Ma anche la Reggiana non è da meno. E’ stata una crescita lenta ma costante di un gruppo, con alcuni inserimenti importanti vedi Vacca, Petkovic e Giannone. Giovani che sono maturati, un gruppo che si è compattato ma soprattutto è una Reggiana ha un preciso marchio di fabbrica: la capacità di fare la partita. Lo sa benissimo l’Ascoli che nella gara di campionato al Del Duca ha avuto i brividi strappando un pareggio con i denti. Quel ricordo peserà su Altinier e compagni.

La Reggiana arriva ai play off dopo cinque anni deludenti e si può dire che la squadra di Colombo è la più forte rispetto alle compagini di Pane e Dominissini che si sono cimentate negli spareggi promozione. Per lo meno l’Ascoli non è la Pro Patria di Toledo e compagni o il Pescara. Si può essere, oggettivamente, ottimisti. Logico che conteranno tanti fattori, arbitro compreso ma chi sostiene che se la può giocare non dice un’eresia.

L’Ascoli ha fatto della forza fisica una sua peculiarità ma queste sono partite che si giocano sulla brillantezza atletica e sulle motivazioni. E la Reggiana è accompagnata da un entusiasmo travolgente. Forse lo stesso non può dire l’Ascoli che sente la pressione di un pubblico che vuole vincere.

Decidono le individualità? Possibile ma anche sotto questo profilo la Reggiana non è da meno dell’Ascoli. Sono tante le frecce nell’arco di Colombo, sia negli undici iniziali come nei sette granata che andranno in panchina.

Tirando le somme, mai come in questa occasione la Reggiana ha la possibilità di staccare il biglietto per le semifinali play off.

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