«Se andiamo in semifinale possiamo credere nella B»
REGGIO EMILIA. Giustamente ottimista è il presidente Alessandro Barilli. «Sono play-off sudati e guadagnati a partire dagli anni che le cose andavano male. Poi arrivare terzi su 20 è un risultato...
REGGIO EMILIA. Giustamente ottimista è il presidente Alessandro Barilli.
«Sono play-off sudati e guadagnati a partire dagli anni che le cose andavano male. Poi arrivare terzi su 20 è un risultato maggiore rispetto ad un quinto posto con 16 squadre, avendo a disposizione un budget complessivo molto ridotto. La squadra ha fatto innamorare i tifosi ricreando quel feeling che si era rotto».
«Alla vigilia di questa sfida spareggio di Ascoli – prosegue il massimo dirigente – ho visto i giocatori determinati e spensierati e questo è molto positivo. Adesso viene il bello, ben sapendo che davanti a diecimila persone probabilmente alcuni di loro non hanno mai giocato».
L'Ascoli è una grande e proprio per questo non fa paura. «Con squadre importanti - continua il presidente - abbiamo sempre fatto grandi partite su tutti i campi. Con loro, in campionato, abbiamo perso in casa senza meritarlo e fuori quasi vinto quindi è una gara nelle nostre corde, siamo consapevoli di essere forti anche noi e più passerà il tempo più è possibile che loro vadano in difficoltà. Posso aggiungere che siamo assolutamente determinati ad andare avanti, nonostante l'avversaria allestita per vincere, perché passare questo turno aumenterebbe in modo considerevole le nostre chance finali».
Davide Caiti invece non nasconde di pensare già alla prossima gara: «Spero che la Reggiana vinca e ne ha tutte le possibilità perché al Del Duca li abbiamo già messi in difficoltà nel corso de campionato perciò abbiamo buone speranze. In unapartita secca tutto può succedere. Stiamo già pensando al maxischermo per le semifinali anche se è meglio non dirlo per scaramanzia».
«Comunque vada - prosegue Caiti - sarà una festa ma i meriti attribuiti a me voglio condividerli con tutti perché in un giorno non era facile allestire il maxischermo, forse il fatto che sia coinvolta la Reggiana ci ha agevolato, del resto sarà bello veder la piazza animata in concomitanza delle mostre di Fotografia Europea, una piazza scelta anche in base alla fruibilità degli spazi e dell'ombra. Voglio infine ringraziare Andrea Capelli per il contributo economico e Teletricolore per i diritti concessi». Giovanni Mazzoni ricorda gli sforzi di un'emittente locale da anni al seguito della Reggiana ed un precedente poco felice: «L'ultima volta in piazza fu con la Paganese e non finì bene».
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