«Bisognava giocare soltanto 90’ adesso non resta che amarezza»
CARPINETI. È finita con i padroni di casa in lacrime la partita tra Carpineti e Sant’Agostino. Vi sono stati anche attimi di nervosismo tra le due squadre, con i locali che non hanno gradito l’esulta...
CARPINETI. È finita con i padroni di casa in lacrime la partita tra Carpineti e Sant’Agostino.
Vi sono stati anche attimi di nervosismo tra le due squadre, con i locali che non hanno gradito l’esultanza irriverente degli avversari. Il tecnico del Carpineti Emore Iemmi analizza così questa sconfitta: «Abbiamo subìto il loro pareggio su contropiede, un errore che non ha inciso pesantemente, ma ha sicuramente avvantaggiato il Sant’Agostino. Avremmo dovuto gestire meglio il nostro vantaggio dopo che eravamo riusciti a compiere la nostra rimonta attaccando a testa bassa. Dopo questa gara – aggiunge – credo che la Federazione debba porsi delle domande sull’opportunita di concedere un tale vantaggio a una squadra che si era piazzata con cinque punti dietro a noi nel girone».
«Perché dare questa possibilità di giocare i tempi supplementari? – rincara la dose – Non era più giusto che si decidesse tutto nei 90’? Questa formula ci ha gravemente danneggiato, ma la pensavo così anche prima di questa gara. Comunque complimenti ai miei ragazzi che sono stati bravissimi. Abbiamo dovuto affrontare l’impegno in una situazione di emergenza. Pochi attimi prima del fischio di inizio – spiega il mister – abbiamo perso Belli, uno dei pochi difensori che ci erano rimasti, e abbiamo dovuto reinventare Rinaldi terzino. Il reparto difensivo ne ha risentito contro un attacco forte come quello del Sant’Agostino».
«È ancora presto per parlare del mio futuro – conclude – ma in questo momento c’è solo molta delusione. In partita mi sono sfogato con l’arbitro che non aveva grosse colpe, così mi sono fatto espellere». (f.r.)
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