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«Dovremo essere pronti a lottare su ogni pallone»

di Linda Pigozzi
«Dovremo essere pronti a lottare su ogni pallone»

Alessandro Frosini: «Brindisi ha grandi mezzi offensivi, noi dobbiamo dare tutto perché sappiamo che ogni possesso potrà fare la differenza in questa serie»

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REGGIO EMILIA. «Ogni possesso, ogni rimbalzo, ogni palla fa la differenza. E’ lo spirito di una squadra che vuole fortemente raggiungere un obiettivo che vogliamo vedere. Dobbiamo essere uniti per la stessa causa».

Sottofondo alle decise parole del direttore sportivo della Grissin Bon Alessandro Frosini si sentono forti e chiari rumori e urla di un allenamento a mille.

«Ci stiamo allenando al completo e con grande intensità, quella che dobbiamo essere pronti a mettere in partita in questa serie con Brindisi» spiega il ds biancorosso.

Vi si chiede la qualificazione alla semifinale, avvertite la pressione?

«Se siamo arrivati a questo quarto di finale con il favore del pronostico è perché ce lo siamo meritati. E’ il nostro terzo play off in tre anni e nelle due ultime edizioni siamo sempre usciti ai quarti con una delle squadre finaliste. Adesso dobbiamo fare un passo avanti, dobbiamo migliorare. Siamo in crescita costante e la cosa che vogliamo fortemente è raggiungere la semifinale».

Grazie al nuovo regolamente la semifinale vuol dire automatica qualificazione all’Eurocup, lo scorso anno conquistata con grande fatica dopo aver alzato al cielo l’Eurochallenge...

«Giochiamo questo quarto e vedremo dove arriveremo. L’Eurolega? E’ un discorso che si potrà fare più avanti. E’ ovvio che portare Reggio in Eurolega è un sogno che però andrà inseguito strada facendo, prima dobbiamo fare tutto il resto. Che è molto. Prima di parlare di Eurolega dobbiamo pensare di affrontare 12 partite durissime».

Si parla di semifinale già da mesi ma qual è il vostro reale obiettivo?

«Lo vedremo giocando. Man mano che percorreremo la strada che abbiamo davanti, vedremo dove possiamo arrivare».

La vostra forza? L’arma in più che potrebbe arrivare a fare la differenza e consentirvi di passare il turno?

«Il gruppo, la forza del collettivo, il gioco di squadra. Dobbiamo superare le individualità perché solo il collettivo ci può portare lontano».

Un gruppo che è composto da espertissimi ma anche da giovani alla prima vera esperienza importante da protagonisti ai play off...

«E’ vero che abbiamo giocatori che hanno una grande esperienza e altri che non ce l’hanno, ma sono tutti ugualmente carichi di giocarsi la chance di passare il turno. Tutti vogliono farsi vedere, mettersi in mostra ed essere protagonisti in questa nuova avventura».

Di fatto la squadra che aveva progettato in estate gioca insieme da poche settimane a causa di un’infinita serie di infortuni. C’è rabbia per tutto quello che vi è accaduto?

«No. Non c’è rabbia per quello che è successo. Adesso che tutti sono rientrati dagli infortuni dobbiamo focalizzarci sulle gare dei quarti che ci aspettano».

Brindisi vuole provare a fare il colpo.

«Siamo consapevoli che affronteremo un’avversaria che ha tanti mezzi offensivi. Noi dovremo stare attentissimi, aumentare l’intensità difensiva e concedere pochissimo. Il club brindisino ha fatto un percorso simile al nostro. Anche loro hanno aperto un ciclo importante e hanno fatto un grande lavoro societario. Non è mai scontato arrivare ai play off e se ci sono arrivati è perché hanno lavorato bene. Quest’anno hanno anche fatto una bella esperienza in Eurochallenge. Parliamo di una club e di una squadra che ha la volontà di crescere e migliorare e che noi dobbiamo rispettare».

Anche la Pallacanestro Reggiana ha intrapreso un percorso di crescita...

«Sì. Abbiamo fatto un percorso di crescita importante che ci ha portato ad arrivare in una buona posizione nella griglia play off e adesso vogliamo guardare avanti. Rispettiamo il nostro avversario, sappiamo che ci aspettano partite difficilissime e dobbiamo affrontarle con il giusto spirito».

Giornata dopo giornata, il Bigi si è dimostrato un fortino inespugnabile. Puntate ad arrivare a Brindisi sabato stringendo fra le mani un 2 a 0?

«Puntiamo a passare il turno. Ogni gara farà storia a sé e sappiamo che dovremo lottare ogni minuto di ogni gara. Certo, dovremo essere anche bravi a capitalizzare il fattore campo...».

L’EA7 Milano parte con tutti i favori del pronostico dalla sua. E’ gia scritta la sentenza dei play off 2015?

«E’ indubbio che Milano sia la grande favorita, ma tutte le altre squadre vorranno essere outsider. Credo che a livello di roster, Milano sia di altissimo livello. Non vincere lo scudetto, per loro, sarebbe un fallimento».

Stasera scattano i quarti. Il suo pronostico?

«Prevedo quarti combattutissimi. Da Trento-Sassari, al nostro, a Venezia-Cantù. L’unico quarto tranquillo penso che sarà quello fra Milano e Virtus Bologna. Per la Virtus è un bel premio essersi qualificata ai play off dopo qualche anno. Pur rispettando certi parametri economici è riuscita a fare un bel campionato. Poi, per le potenzialità che ha una piazza come Bologna, ci si aspetterebbe di vederla ancora più in alto, ma adesso è già positivo che sia lì».

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