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Milan, incubo Berardi e un gol fantasma Pippo: «Penalizzati»

Milan, incubo Berardi e un gol fantasma Pippo: «Penalizzati»

Il Sassuolo castiga i rossoneri. Tripletta del bomber Inzaghi: «La prima rete non c’era, dubbia la seconda»

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REGGIO EMILIA. Mister B. colpisce ancora. Domenico Berardi, gioiello del Sassuolo, calpesta ciò che resta di un Milan ai minimi termini e come un anno fa, sempre al Mapei Stadium, annienta i rossoneri.

Nel 2014 rifilò un poker ai rossoneri che poi costò la panchina ad Allegri; ieri nell'anticipo, di gol ne ha segnati tre, quelli che sono bastati al Sassuolo per vincere la partita e di centrare la seconda vittoria di fila.

Da parte sua Inzaghi recrimina per le decisioni arbitrali, prima su tutte il gol dell'1-0 nato da una papera di Diego Lopez e della decisione dell'addizionale, che ha convinto l'arbitro Guida (lo stesso del gol di Astori in Udinese-Roma) a convalidare.

E a fine match, Inzaghi con toni pacati ma decisi se la prende con l'arbitro Guida e i suoi assistenti per giustificare una sconfitta che brucia. «La tecnologia sarebbe fondamentale per stabilire se la palla entra oppure no - ha commentato l'allenatore del Milan -. Il primo di Berardi non era gol. Siamo qui a commentare di una palla che non è entrata in porta, ma soprattutto stiamo parlando di aria fritta». Inzaghi insiste. «Molto dubbio anche il secondo gol del Sassuolo e anche l'espulsione di Bonaventura non c'era. Non credo che abbia toccato la palla in modo volontario. Peccato perché ritrovato il pareggio, stavamo giocando una buona partita che avevamo in mano. E invece ci è arrivata un'altra mazzata, l'espulsione, come poi ci capita spesso. E anche in inferiorità numerica abbiamo provato a vincere. Dispiace tanto, il Sassuolo ha fatto un'ottima partita, è una bella realtà, mi risulta però difficile parlare di calcio. Sono molto arrabbiato per questo Dispiace dirlo ma ci sentiamo troppo penalizzati». Sul suo futuro aggiunge: «Ho il contratto con il Milan e me lo tengo stretto. Poi se mi diranno qualcosa di diverso, vedremo. Io darò il massimo fino alla fine».

Di Francesco, invece sul suo futuro dice: «Ci sono tante possibilità che io rimanga - dice il tecnico che comunque ha il contratto per un altro anno -. Sono molto contento della prestazione, contro le grandi squadra riusciamo sempre ad esprimere il nostro gioco. E adesso cerchiamo di finire ancora meglio la stagione in cui l'obiettivo era una salvezza tranquilla e non l'Europa».

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