«Non so cosa sia successo, forse il pala così bello ci ha emozionati»
Menetti negli spogliatoi tira un sospiro di sollievo ma prova ad analizzare la partenza shock «Adesso sono preoccupato solo di recuperare le energie, questi sono i play off e ce ne siamo accorti»
REGGIO EMILIA. «E' stata una partita molto emozionante, con un inizio e una coreografia emozionante, forse troppo». Sorride tirando un sospiro di sollievo Max Menetti dopo la vittoria in super rimonta della sua Grissin Bon. «Siamo stati bravissimi a rientrare, a non mollare, ma altrettanto brava è stata Brindisi, i complimenti anche a loro».
Cosa è cambiato nella ripresa? «L'inizio è stato davvero troppo emozionate, dopo un quarto da 7 a 30 non c'era molto da fare, né dopo un tempo da meno 18. E anche i falli ci hanno rallentato. Nell'intervallo ci siamo riusciti a togliere di dosso la tensione, siamo rientrati con l'obiettivo di tornare a meno 10 al 30' e ce l'abbiamo fatta. A quel punto la partita era apertissima, e così è stato», è l'analisi del coach biancorosso. «Nel finale forse siamo calati un po' in attacco, ma siamo stati bravissimi in difesa ed è andata bene, Brindisi è stata brava a rientrare e a giocare coi falli e i liberi, sino all'ultimo rimbalzo».
Rimane un primo quarto inspiegabile. «Abbiamo capito che se giochiamo in quel modo, lasciando che Brindisi sfrutti il suo atletismo, finiamo a meno 23. Eravamo completamente “in banana”, non riuscivamo nemmeno a fermare la gara, abbiamo chiuso con un fallo mentre Brindisi continuava a correre e a segnare. Questo non è possibile, dopo siamo riusciti a bloccare il loro atletismo e le cose sono cambiate, se li lasciamo giocare finisce come nel primo tempo».
E ora, dopo questa vittoria sofferta? «Adesso io sono preoccupato solo di recuperare tutte le energie che abbiamo usato, questi sono i play off e ce ne siamo accorti. E abbiamo anche capito che razza di squadra sia Brindisi». Magari evitando un inizio simile: «Con i giocatori di esperienza che abbiamo credo che non si ripeta. Non so bene cosa sia successo, forse vedere il palazzo così bello, colorato e positivo ci ha emozionato».
«L'abbiamo persa nel finale con qualche errore di troppo, però non dobbiamo cancellare quello di buono che abbiamo fatto». Mastica comprensibilmente amaro Piero Bucchi, cercando di trovare consolazione nella buona prestazione dei suoi, vanificata nel finale: «Sapevamo che Reggio sarebbe tornata sotto, anche spinta dal pubblico, e tutto sommato abbiamo tenuto. Solo che negli ultimi minuti abbiamo sbagliato buoni tiri, anche liberi, e loro ci hanno punito. Adesso sono arrabbiato, dobbiamo trovare le energie per reagire».
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