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«Ora siamo consapevoli che nulla ci è precluso»

di Juri Panciroli
«Ora siamo consapevoli che nulla ci è precluso»

Il mediano della Reggiana: «Il successo sul San Marino conquistato nel recupero ci ha fatto capire qual è la nostra forza, ad Ascoli l’abbiamo sfruttata tutta»

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REGGIO EMILIA. Angiulli si può dire che il primo scoglio è superato?

«E' stato un bel risveglio il giorno dopo. Una grande vittoria e siamo consapevoli dell'impresa, magari agevolata dalla superiorità numerica per quasi tutta la partita, con una certa prova carattere perché sul 2-1 non tutti pensavano che fosse facile rimontare».

Al gol di Mustacchio cosa pensato?

«In gare passate, preso il gol si capiva che sarebbe stata dura, domenica invece è aumentata l'adrenalina in corpo perchè l'occasione era troppo grossa: fortuna e attributi per riprendere il risultato e nei supplementari la consapevolezza di farla nostra aumentava col passare dei minuti».

Come giudica l’Ascoli?

«Loro in dieci si sono chiusi ed hanno messo in difficoltà la nostra manovra offuscando le nostre qualità. Ovviamente non hanno potuto sfruttare le ripartenze così la superiorità numerica è stata per noi un'arma a doppio taglio: nonostante l'uomo in meno hanno tenuto bene fino al 90' prima di cedere alla stanchezza».

Ha giocato tutta la gara, nessuna stanchezza per lei?

«La scelta del mister è stata questa. E pensare che Zanetti mi aveva chiesto se me la sentivo di tirare i rigori ed io gli avevo risposto che al 70' mi aspettavo di essere sostituito. Una scelta azzeccata perché dopo un primo tempo sottotono ho sentito le energie crescere sempre più ed al 120' ero pronto per iniziare un'altra partita. Sono molto contento di aver dato il mio contributo per questa vittoria».

Quali momenti ricorda?

«Il 2-2 di Spanò perché non capivamo più niente dalla contentezza e l'affetto dei tifosi in autogrill».

Ora è la Reggiana la grande favorita?

«Non credo perchè il Bassano, nel suo girone, è arrivata primo a pari merito del Novara perciò sono i favoriti. Poi ci sono Matera e Como arrivate in semifinale con spensieratezza. Noi non partiamo favoriti ma abbiamo le carte in regola per dire la nostra».

Cosa la preoccupa del Bassano?

«Hanno meno pressioni nonostante una promozione in B che sarebbe storica, poi la squadra è giovane e gioca bene al calcio con un modulo, il 4-4-2, che conosciamo bene. Sarà una bella pagina di calcio».

In questa settimana ci sarà da calmierare l'ambiente dopo una simile vittoria?

«Dopo il secondo gol dell'Ascoli abbiamo pensato all'impresa col San Marino al 96'. Questi ricordi ci spingono a non mollare mai perché siamo consapevoli dei nostri mezzi».

Domenica si aspetta uno stadio vestito a festa?

«Abituato com'ero al pubblico caloroso di Avellino vorrei vedere uno stadio, bello come il nostro, sempre pieno e colorato di granata per darci quella carica in più, come è già stato ad Ascoli ed in altre occasioni in questo campionato».

Ha sentito delle nuove inchieste legate al calcio scommesse?

«Un'altra pagina brutta - da calciatore mi vergogno - ed inspiegabile perché a volte sono coinvolti giocatori di squadre che stanno fallendo ma in altre occasioni ci sono giocatori senza problemi economici. Non voglio addentrarmi in circostanze che non conosco e da parte mia penso solo a giocare».

Scommetterebbe un euro sulla Reggiana per questi play-off?

«Mi piace poco accostare la parola "scommessa" al mio lavoro ma se potessi proverei a puntarlo sulle nostre possibilità di vittoria».

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