Pazza Grissin Bon, gara 1 è tua
Dall’inferno al paradiso, i biancorossi rimontano 23 punti e vincono allo sprint finale
REGGIO EMILIA. Pazza Grissin Bon, amiamola. I biancorossi strappano un’incredibile gara1 dalle grinfie dell’Enel partita col turbo e incapace poi di fermare la progressione dei reggiani, finiti precipitati pure sul -23.
“E adesso scateniamo l'inferno” chiede uno striscione sciorinato nel pre-gara. Ma all'inferno, per tre quarti di gara, i biancorossi ce li mandano i muscoli e i tiri chirurgici degli americani di Brindisi. Si spara a salve per un paio di minuti prima che i brindisini Mays e James violino l'attonita difesa reggiana. Brindisi, è evidente, ha una marcia in più. Il folletto Pullen s'inventa cinque punti spaziali mentre Reggio dovrebbe autoflagellarsi per le percentuali deprimenti dal perimetro. Alla metà del quarto si soffre sul -7 (4-11) quando Menetti cambia le carte in tavola: dentro la dedizione difensiva di Silins e l'esperienza di Lavrinovic. Con l'attacco che non gira, la difesa che non tiene a dovere, la Grissin Bon è in caduta libera: James e Denmon l'affossano al - 13 (4-17) al 6' abbondante. Si buttano dentro, mossa della disperazione, gli "Splash brothers" Della Valle-Mussini quando si piange sul - 15. Reggio però non c'è. Sovrastata fisicamente, la Grissin Bon precipita. E il 3/20 dal campo dice tutto. E'uno shock il 7 a 30 (-23) che si legge sul tabellone luminoso alla fine del primo periodo.
Si riparte con la tripla del capitano Cinciarini. Sotto le tabelle, Cervi in difesa qualcosa la fa ma venti punti di gap sono un'enormità. Perché, nonostante la scossa iniziale, Reggio è ancora lì a subire l'impossibile e a vedere piccolo piccolo il canestro avversario. Si sbaglia ancora di tutto dall’arco e non si trova il modo di innescare i tiratori di striscia biancorossi con l’enormità di tenere ostinatamente in campo Diener, di fatto timido passatore. A metà quarto ci si gioca la carta della zona per arginare i guizzi degli attaccanti brindisini. Ma è ancora poco. Si beve il the dell’intervallo sull’imbarazzante 32-50.
D'orgoglio, Kaukenas inaugura la ripresa con la tripla del -15. Cervi la infila sotto il naso di Mays e quindi Polonara regala la speranza al pubblico del Bigi, tutto in piedi per il 7 a 0 che va a riprire il discorso.Bucchi ferma il tempo per un minuto, ma non ferma la Grissin Bon che trova una magia di Kaukenas e una tripla di Polonara che portano al -6 (44-50) che stordisce Brindisi. Si sente la presenza di Cervi nell'area colorata e l'inerzia è girata del tutto. I primi punti dell'Enel arrivano da Pullen che rimette Reggio sotto di dieci lunghezze. Grinta e cuore, Cinciarini e Kaukenas spingono sino al -5. Due liberi di Cournooh e poi ancora, bellissima, la tripla del capitano Cinciarini. Si beccano Kaukenas e Cournooh e remediano un tecnico a testa. Al 7', a liberi tirati, si sblocca Diener che, dall'arco, firma il -3 (55-58). Brindisi non ci sta e Pullen sgancia una bomba delle sue. Poi, il quarto fallo di Cervi, cui segue il tiro che Denmon infila per il nuovo +8 brindisino. Sotto Eric chiude il terzo periodo sul 55-65.
In apertura del quarto decisivo ioccano altri due tecnici (scelta di nuovo bipartisan): Cinciarini ed Eric. Un libero (su due) di Polonara e le due triple da paura di Della Valle - tenuto giustamente in campo al posto di Diener - per il -1 (64-65) dopo 2’. E' ancora l'ex Ohio State a infilare il libero che pareggia i conti. L'evitabilissimo (quarto) fallo di Lavrinovic su James regala all'Enel la possibilità di tornare avanti. Qui, il fattaccio: a Della Valle impegnato al tiro da tre viene fischiato un fallo tecnico (simulazione). Pullen, dalla riga bianca riporta i suoi al +3. Tiene il vantaggio l'Enel per un paio d'azioni ancora poi il pareggio di Kaukenas. E Della Valle (2/2) che dalla lunetta si guadagna il primo vantaggio reggiano al 7'. Il +4 è poi opera di Cervi. Cournooh, dai 6.75, frena gli entusiasmi. James vola in cielo e Cervi lo stoppa anche più su. E’ un lungo brivido il minuto finale: Reggio è sul +1 quando Kaukenas perde palla. Si lotta strenuamente a rimbalzo, poi l'azione dell'Enel muore con l'errore di Denmon. A 15” il possesso è reggiano. Su fallo di Denmon, Della Valle mette un 2/2 dalla lunetta. Cincia ferma subito il cronometro commettendo fallo tattico (76-73 a -12") su Cournooh che mette i due liberi. Dopo 3”, fallo di Mays su Lavrinovic (2/2 dalla lunetta). “Big Darjus” viene chiamato in panchina e Della Valle gettato dentro con la missione di far fallo. Su Cournooh, a 6”: entra il primo libero, il secondo, da copione, no. Il rimbalzo è brindisino. Pullen tira dall’arco ed è ferro. E' vinta. Con il cuore a mille. Si replica domani, sperando di soffrire meno.
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