Fabbrico ko, la società accusa l’arbitro
Under 20, Di Marzo: «Il direttore di gara ci ha fatto ribattere il rigore perché l’espulso del Castellarano non era uscito»
REGGIO EMILIA. Perdere non è mai piacevole, ma fa parte del gioco e bisogna accettarlo. Solo che, quando si è vittima di scorrettezze, oltre a non essere semplice, mandar giù la sconfitta è addiruttura sbagliato. È quello che pensa Roberto Di Marzo, il responsabile del settore giovanile dell’Us Fabbrico che, martedì sera, ha perso 4-3 contro il Castellarano nella categoria Under 20.
«Il Torneo Cavazzoli è probabilmente l’evento più importante per il calcio giovanile emiliano – afferma Di Marzo – ma quello a cui si è assistito martedì sera è così deprimente che non merita neanche un ricorso. Vogliamo però fare sapere a tutti che cosa è succcesso, in modo che la Figc di Reggio Emilia faccia le sue considerazioni in merito e decida il da farsi».
La partita under 20 giocata tra Fabbrico e Castellarano non è stata serena come tutte le altre. Sul punteggio di 2-1, l’arbitro ha espulso un giocatore del Castellarano e ha dato un rigore al Fabbrico che, dopo aver insaccato in rete, si è portato sul 3-1. A quel punto, però, dalla panchina del Castellarano è scoppiata la polemica: il giocatore espulso non aveva ancora lasciato il campo quando il rigore era stato tirato, dunque l’ultimo gol del Fabbrico era da considerarsi nullo. Dopo l’iniziale parapiglia, il direttore di gioco ha deciso di dare ragione al Castellarano e ha fatto ripetere il rigore. E, vuoi per un gioco del destino, vuoi perché la lucidità era ormai scemata, la palla calciata dal dischetto non ha centrato lo specchio della porta.
A fine partita, terminata 4-3 per Castellarano, il responsabile del settore giovanile del Fabbrico ha scritto una lettera alla Figc di Reggio Emilia per informare delle scorrettezze – a suo avviso – avvenute.
«L’arbitro da voi designato – ha scritto Di Marzo nella lettera – ha assegnato un giusto rigore per il Fabbrico e ha espulso un giocatore del Castellarano. Il rigore è stato trasformato e la palla rimessa al centro per riprendere il gioco. Dalla panchina del Castellarano però – ha aggiunto il resposabile giovanile – saltano fuori il giocatore espulso(che è rimasto lì di proposito) con allenatore, accompagnatori e compagni che vanno a protestare con l’arbitro e pretendono che il rigore venga ribattuto, perché l’espulso non aveva ancora abbandonato il campo. Dopo cinque minuti di violente polemiche – ha continuato Di Marzo – l’arbitro ha fatto ribattere il rigore (stavolta sbagliato) e da quel momento non è più stata una partita: sugli spalti polemiche a non finire, in campo sconforto e incredulità in tutti i nostri giocatori».
«Abbiamo già provveduto a scrivere ai dirigenti del Castellarano per esprimere la nostra indignazione – dice il responsabile del Fabbrico – ma vorremmo che questo episodio arrivasse alle orecchie di tutti perché è stato un esempio di anticalcio e non è giusto che questi spiacevoli fatti passino inosservati. I responsabili del Torneo Cavzzoli – aggiunge – hanno espresso il loro rammarico dicendo che non si erano mai viste cose così in 50 anni di calcio. Non abbiamo la pretesa di vincere il Cavazzoli – conclude il responsabile del Fabbrico – ma essere presi in giro non ci piace. E se chi compie azioni così ignobili e antisportive pensa anche di essere nel giusto e di farla franca, allora è meglio darsi al calcio amatoriale».
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