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Montanari: «Domenica vincerà la squadra che difenderà meglio»

di Luigi Cocconcelli
Montanari: «Domenica vincerà la squadra che difenderà meglio»

REGGIO EMILIA. Questa intervista è stata rilasciata alla Gazzetta di Reggio prima che la Pro Patria finisse nell’inchiesta del calcio-scommesse e la società dichiarasse il silenzio stampa. Dicono che...

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REGGIO EMILIA. Questa intervista è stata rilasciata alla Gazzetta di Reggio prima che la Pro Patria finisse nell’inchiesta del calcio-scommesse e la società dichiarasse il silenzio stampa.

Dicono che per certi versi, per filosofia di gioco, Reggiana e Bassano si assomiglino, molto più, ad esempio, di Reggiana e Ascoli. Concorda anche mister Marcello Montanari che con la sua Pro Patria ha incontrato il Bassano e non si sottrae quando gli chiediamo di presentarci la squadra di Asta.

«Innanzitutto – esordisce – è una squadra che gioca assieme da un paio di stagioni ed è abituata a vincere, lo ha fatto il campionato scorso e anche questo lo ha praticamente vinto, visto che è ha terminato alla pari con il Novara».

Tatticamente come si dispone?

«Di sicuro con quattro difensori e due centrocampisti, poi può variare, ma spesso ha messo due esterni offensivi e un trequartista alle spalle del centravanti ».

Punti di forza?

«La fase offensiva, hanno tecnica, velocità e anche discrete alternative. I centrocampisti sono bravi a far girare la palla, prediligono il palleggio al lancio. E poi c’è Nolè che per la categoria è un lusso».

Punto debole?

«Non ne vedo molti, direi che in difesa sbagliano poco ma sono abbordabili».

Fisicamente il Bassano che squadra è?

«Eccezion fatta per i difensori non è molto muscolare, come la Reggiana , del resto".

Che tipo di partita dobbiamo aspettarci?

«Incerta, equilibrata, anche piacevole perché si affrontano due squadre che sanno giocare a calcio. Poi si è nell’ottica dei 180 minuti, non penso ad atteggiamenti speculativi, ma hai dalla tua la consapevolezza che puoi rimediare a un eventuale errore o episodio sfortunato».

Un pronostico?

«Vincerà chi saprà interpretare meglio la fase difensiva. Per la Reggiana la vittoria passa da lì: contenere l’attacco del Bassano. Perché un varco prima o poi lo puoi trovare».

Parlando del Pro Patria, dovrà essere soddisfatto: l’ha rpesa in mano che era quasi spacciata e poi è andato a giocarsi la salvezza con il vantaggio del ritorno in casa, per di più con una situazione societaria non semplice…

«Non parlo di aspetti che non mi riguardano direttamente. Per la squadra il referente sono io, una specie di Fergusson in salsa lombarda. Resta il fatto che se non ottieni la salvezza tutto quello fatto finora non conterà nulla: negli annali rimarrà Pro Patria retrocessa e non com’era la situazione quando sono arrivato».

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