Berlusconi chiama Ancelotti al Milan Lo scoglio ingaggio
MILANO. Al Milan il maestro può prendere il posto del discepolo. Di solito accade il contrario ma, dopo aver perso due scommesse su esordienti, Silvio Berlusconi vuole affidare la sua creatura a...
MILANO. Al Milan il maestro può prendere il posto del discepolo. Di solito accade il contrario ma, dopo aver perso due scommesse su esordienti, Silvio Berlusconi vuole affidare la sua creatura a Carlo Ancelotti per sostituire Filippo Inzaghi, ormai a una decina di giorni dal capolinea. L'operazione ritorno è scattata, anche se non è semplicissima. Tutto è partito dalla telefonata che il presidente ha fatto al suo ex (?) pupillo. Berlusconi avrebbe quindi già offerto la panchina al mister di Reggiolo, già in rossonero dal 2001 al 2009. Il Milan può garantire però meno della metà dei 7,5 milioni netti che in Spagna percepirebbe per un anno. Quindi aspetta di capire se, il tecnico sarà esonerato dal Real Madrid: una liquidazione faciliterebbe il piano. A Casa Milan aspettano notizie da Ernesto Bronzetti, agente Fifa e spesso mediatore fra i due club. L'indiscrezione della sua missione a Madrid è filtrata contemporaneamente ai rumors provenienti dalla Spagna secondo cui dalla settimana prossima Florentino Perez, nonostante parte dello spogliatoio sia contrario al cambio, inizierà una trattativa con l'attuale allenatore del Napoli Rafa Benitez, individuato per la panchina.
Negli ultimi giorni, dopo l'eliminazione di Cristiano Ronaldo e soci dalla Champions League, sono stati più intensi i contatti fra Ancelotti e l'ad rossonero Adriano Galliani, mai interrotti da quando l'allenatore nel 2009 ha lasciato Milanello dopo aver vinto praticamente tutto, anche grazie ai gol di Inzaghi. Ora il destino dell'ex attaccante, ormai al capolinea della sua breve avventura sulla panchina rossonera, potrebbe incrociarsi con quello dell'allenatore a cui ha sempre detto di ispirarsi. Cinquantasei anni a giugno, Ancelotti sarebbe intrigato dal ritorno al Milan, anche se secondo altre ricostruzioni non scarterebbe l'idea di un anno sabbatico, magari in attesa di guidare la Nazionale dopo l'Europeo. L'attuale ct azzurro, Antonio Conte, è invece la prima alternativa (seguita dai vari Montella, Emery e Sarri) nei piani di Berlusconi, che dopo qualche stagione all’insegna dell'austerità sembra deciso a investire di nuovo sul Milan.
D'altronde servono acquisti di un certo tipo per coinvolgere un allenatore come Ancelotti. Inoltre, risultati migliori di quelli raccolti ultimamente potrebbero attirare offerte superiori a quelle che, finora, non hanno convinto l'ex premier a cedere la maggioranza del club.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
