Gazzetta di Reggio

Sport

Brindisi stoppa la Grissin Bon

di Linda Pigozzi
Brindisi stoppa la Grissin Bon

I soli Lavrinovic e Polonara non bastano ai biancorossi per mettere le mani su gara 2

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Aggrappata alle mani dei soli lunghi Achille Polonara e (soprattutto) Darjus Lavrinovic, la Grissin Bon si fa fermare in casa dall’Enel nella seconda gara dei quarti. La vince meritatamente Brindisi, la sfida in via Guasco, leggendo meglio le situazioni, riuscendo sempre a disinnescare gli esterni reggiani che mai riescono a far emergere il loro talento offensivo. Addirittura preoccupante Diener che, smessi i panni di bombarolo crivvella-retine, in attacco non sembra che il fantasma di sé stesso.

Pareggiando la serie l’Enel complica ora enormemente il lavoro ai biancorossi attesi a due gare durissime (domani e lunedì sera) al pala Pentassuglia. Almeno una andrà portata a casa per tornare in gara 5 nella bombonera di via Guasco.

Al via Menetti stravolge lo starting five rispetto a gara 1: dentro, oltre a Cinciarini e Polonara, Kaukenas, Silins, Polonara e Cervi. Cervi esordisce con il record mondiale di falli: due falli in meno di un minuto. Nasce così, dai liberi realizzati dall'Enel, il 4 a 0 che mette subito la Grissin Bon a inseguire. Entra Lavrinovic ed è fallo. Solo dopo 2', Kaukenas riesce a violare il canestro ospite. Brindisi si dimostra infatti bravissima a contrastare le manovre reggiane ricorrendo anche alla zona. Dalla riga bianca, 2' più tardi, arrivano i punti di Lavrinovic del -2. E di nuovo, da sotto, l’ispiratissimo centro lituano per il pareggio alla metà del quarto. Cournooh in veste di vendicatore rimette però avanti i suoi. Mentre i centri reggiani si caricano di falli, Polonara infila cinque punti in un niente per il primo vantaggio biancorosso (11-9) a 1’40”. La Grissin Bon che, tolto “Polonair”, in campo ha solo la panchina funziona alla grande ma Turner tiene l'Enel attaccata (13-12 alla prima pausa).

Harper rapina una palla e chiude in schiacciata a inizio secondo quarto: è il canestro che dice che comanda ancora Brindisi. Due minutini di gioco e Cervi commette un (discutibile) terzo fallo che costringe Menetti a rimetterlo seduto. Il gioco da tre di Turner vale il -6 reggiano (13-19) nato soprattutto dalla sterilità offensiva dei biancorossi. Un arresto e tiro dai quattro metri di Mussini ridà però fiducia. "Big Darjus" dalla lunetta fa il resto. L’Enel non molla (Turner, ancora) con Kaukenas e Polonara che, con due splendidi gol dall'arco, evitano la nuova fuga della banda di Bucchi. Al 6’ è di nuovo perfetta parità (23 pari). Brindisi riesce a far circolare la palla con una fluidità che i reggiani sognano. Tanto che l’Enel torna a sprintare con prepotenza. E Menetti non può che ributtare nella mischia Lavrinovic, unico faro offensivo in un team i cui esterni non funzionano come dovrebbero (un insufficiente 5/17 dal campo del pacchetto guardie). I danni sono però limitati: alla pausa lunga Brindisi ci arriva “solo” sul +3 (28-31).

Ancora da sotto (Polonair) arrivano i punti reggiani a inizio ripresa (32-31 dopo 1'). Non spegne però gli ospiti, l'aggressività difensiva della Grissin Bon. Che su azione continua a trovare canestri solo dai lunghi. Il risultato resta apertissimo (39 pari alla metà esatta del quarto). Qui, finalmente, Reggio innesca il contropiede, e mette insieme un break di 7 punti (49-36) "benedetto" dalla tripla ignorantissima di Della Valle che manda in estasi il Bigi di bianco vestito. L'Enel si fa sentire solo ai liberi (4/4) e Reggio chiude il quarto sul rassicurante 49-43.

Il gioco da tre punti (fallo di Silins) di Harper riporta Reggio sulla terra e Brindisi sul -3. Ci mette una pezza Kaukenas, prima che Cournooh rimetta l'Enel a contatto. Harper ribadisce il concetto: è il 51 pari al 3'. Canestro e quindi libero (1/2) di Big Darjus per il 54-51. Il dramma sono però i tre falli che in un niente il centro lituano commette e che lo costringono a sedersi in fretta in panca. Dalla lunetta, Mays porta Brindisi a -2 (54-52), poi Cournooh imprendibile per il 54 pari, con l'inerzia che è tutta nelle mani degli americani in maglia Enel. Pullen dà il vantaggio ai suoi. Con 3’ da giocare, Cinciarini ristabilisce l'equilibrio poi James da tre per il 56-59.Menetti è costretto a rigiocarsi la carta Lavrinovic, l'unica che ha dimostrato d'esser vincente. A 120" Cinciarini sbaglia una tripla importantissima. Mentre non trema la mano di Pullen (58-64 con 1'36" ancora da giocare). Il folletto americano chiude poi i conti pochi secondi dopo con il tiro della staffa. Nonostante Polonara e Lavrinovic (sempre e solo loro) che riducono il gap, il match è già virtualmente chiuso. Si andrà quindi a Brindisi, domani sera, con la consapevolezza di dover fare l'impresa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google