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«Nessuno di noi ha chiesto all’arbitro di ripetere il rigore»

«Nessuno di noi ha chiesto all’arbitro di ripetere il rigore»

Trofeo Cavazzoli, Andrea Pifferi del Castellarano replica alle accuse del Fabbrico: «Siamo una società seria»

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CASTELLARANO. In merito alla partita tra il Fabbrico e il Castellarano del torneo Aldo Cavazzoli, riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’Asd Castellarano che intende precisare e replicare alle critiche mosse dal dirigente Di Marzo del Fabbrico in merito all’espisodio che ha visto protagonista l’arbitro che ha fatto ripetere il rigore.

«Partendo dal presupposto di trovarci in una situazione spiacevole, ci troviamo costretti a dare una risposta in merito alle dichiarazioni fatte dal responsabile del settore giovanile del Fabbrico, Roberto di Marzo, in riferimento agli avvenimenti accaduti in data 19/5/2015 al torneo Cavazzoli presso il campo U. Valli di Reggio Emilia.

La società Asd Castellarano, non ha la presunzione di erigersi a giudice e di fornire una verità assoluta, ma bensì di dare una versione differente da quella espressa dal dirigente del Fabbrico ed eventualmente supportarla da numerosi testimoni presenti sul luogo, sia all’interno del campo sia in tribuna.

La partita under 20, giocata tra Fabbrico e Castellarano è stata protagonista di un avvenimento controverso.

A metà del primo tempo, sul risultato di 2 a 1 per il Castellarano, e non viceversa come è scritto, l’arbitro ha espulso un giocatore rossoblù punendo suddetto fallo con il calcio di rigore trasformato dal giocatore del Fabbrico. Successivamente i giocatori del Castellarano si dirigevano verso la metà campo per la ripresa del gioco, l’arbitro accorgendosi ancora della presenza sul terreno del giocatore precedentemente espulso, chiamava attorno a sè i giocatori del Fabbrico per spiegare loro che il rigore andava ripetuto.

Il giocatore espulso si era fermato nella metà campo avversaria per assistere al rigore, e nel momento in cui i giocatori e arbitro tornavano verso il centro proseguiva nel protestare per l’espulsione.

Siamo a sottolineare come nessuno dei dirigenti e giocatori in panchina si sia rivolto all’arbitro o abbia superato la linea laterale per protestare verso di esso per far ripetere il rigore.

Roberto di Marzio ha dichiarato la volontarietà della dirigenza del Castellarano nel trattenere sul terreno di gioco il giocatore appositamente per richiedere la ripetizione di esso, tale dichiarazioni sono illazioni basate su supposizioni infondate in quanto si giudica un pensiero di una persona, anzi di un ragazzo, il quale si trovava in una posizione totalmente differente da quella dichiarata dal dirigente, come precedentemente descritto».

Questa la versione dei fatti fornita dall’Asd Castellarano.

Il direttore generale del sodalizio robbolù Andrea Pifferi prosegue: «Ci siamo trovati una lettera a dir poco sconcertante in sede, dove ci invitava a vergognarci di ciò che era successo sul campo della Falk, e il giorno dopo ci siamo trovati sui quotidiani apostrofati di aver compiuto azioni ignobili e antisportive.

Noi come società ci siamo sempre contraddistinti per sportività e lealtà e trovarsi sui giornali diffamati per comportamenti antisportivi da molto fastidio, sicuramente difenderemo l’onore della società e dei suoi tesserati nelle sedi opportune.

Le dichiarazioni diffamatorie rilasciate dal dirigente del Fabbrico non sono state rivolte ad una singola persona, ma sono state generalizzate ad una società, la quale è formata da numerosi tesserati.

Nello sport e nella vita generalizzare è sempre sbagliato in quanto si può recare danno a molte persone. Ricordando a Roberto di Marzo che con tali illazioni si è rivolto non solo ai dirigenti ma anche a tutti i giovani tesserati della società Asd Castellarano».

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