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Alfredo Trentalange ospite alla festa degli arbitri reggiani

di Matteo Brighenti
Alfredo Trentalange ospite alla festa degli arbitri reggiani

Il presidente dell'Aia provinciale Alessandro Ruini ha consegnato al responsabile del settore tecnico il premio nazionale Tricolore

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REGGIO EMILIA. Si è svolta venerdì sera al Centro Internazionale Loris Malaguzzi la Festa Nazionale Arbitri della sezione di Reggio Emilia, evento ormai tradizionale che celebra la chiusura della stagione agonistica. La serata, introdotta dalla Presidente dell’associazione Reggio Children Daria Rinaldi, è stata condotta da Michele Del Rio, figlio del Ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio e membro della sezione dei fischietti di Reggio Emilia, e ha visto la partecipazione, oltre che del Presidente del Consiglio Comunale Emanuela Caselli in rappresentanza delle istituzioni cittadine, di tanti volti noti della categoria arbitrale reggiana e nazionale. Sono intervenuti il Presidente della sezione di Reggio Emilia dell’Associazione Italiana Arbitri Alessandro Ruini, che ha sottolineato come la regione Emilia-Romagna sia un importante scuola di giovani arbitri che hanno come modelli personaggi di rilievo mondiale della categoria, ad esempio il bolognese Nicola Rizzoli, e come i giovani vadano tutelati e protetti durante il loro percorso di crescita umana e professionale.

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ll Presidente del Comitato Regionale Arbitri Italiani Sergio Zuccolini, che ha evidenziato come la classe arbitrale sia ormai circondata, anche nelle categorie dilettantistiche e giovanili, da un’atmosfera di violenza e intimidazione, non accettabile in un paese che vuole definirsi civile, ed il componente nazionale della CAN Elio Iori, che ha pure stigmatizzato il clima difficile intorno alla categoria. E’ stato assegnato il settimo Premio Città del Tricolore all’ex fischietto internazionale e selezionatore degli arbitri ai mondiali 2014 Alfredo Trentalange, che ha avuto il merito di portare la bandiera tricolore in giro per il mondo; Trentalange ha affermato come siano decisive la formazione e l’educazione degli arbitri per arginare l’ignoranza e i fenomeni di violenza che circondano il mondo del calcio, e in particolare del settore arbitrale. E’ stato poi assegnato il Premio Sezione di Reggio Emilia all’ex arbitro internazionale e attuale dirigente dell’AIA Domenico Messina per capacità tecniche e manageriali; Messina ha evidenziato lo spirito di appartenenza che caratterizza la classe arbitrale e la necessità di continui aggiornamenti tecnici e di un confronto costruttivo tra arbitri e dirigenti. Prima della tradizionale cena di chiusura sono stati assegnati i premi sezionali: il 19esimo Premio Onorati per il miglior arbitro sezionale a Benedetto Coriale, il 17esimo Premio Miselli per il miglior dirigente sezionale a Gioacchino Algeri, il 13esimo Premio Spallanzani per l’arbitro più impiegato a Salvatore Pace, il 12esimo Premio Bolondi per il più giovane arbitro sezionale a Manuel Gambuzzi, il secondo Premio Giglioli per il miglior associato a Fausto Landini, e infine un Premio speciale alla Carriera a Giancarlo Gambarati, che dopo diversi anni di onorato servizio lascia la Sezione Arbitri di Reggio Emilia.

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Al termine della cerimonia di premiazione il Presidente della Sezione Arbitri di Reggio Emilia Alessandro Ruini ha parlato della sua esperienza prima di arbitro e poi di dirigente: “Ho sempre pensato di fare l’arbitro perché fin da piccolo l’ho sentita come una passione innata e una cosa spontanea e naturale, immaginavo che questo mestiere potesse simboleggiare i valori di lealtà, giustizia e rispetto delle regole, a cui tengo particolarmente – racconta – la persona che più mi ha ispirato rappresentando un esempio è stata il padre di un caro amico, che ha ulteriormente rafforzato il mio proposito di raggiungere alti livelli in questa categoria; sono soddisfatto del percorso che ho intrapreso, dal momento che mi ha permesso di arbitrare in Serie B e in Lega Pro per diversi anni e di ottenere alcune gratificazioni professionali, quindi posso dire di aver raggiunto buona parte degli obiettivi che mi ero prefissato da principio. Ora sono felice di dirigere il settore arbitrale reggiano, abbiamo una buona prospettiva per l’avvenire, con tanti giovani fischietti molto promettenti e motivati, e l’obiettivo della sezione che rappresento è di consolidare il loro percorso formativo e far si che questo numero aumenti nei prossimi anni. Il mio futuro? Ho ancora un anno di lavoro come Presidente della sezione, è da tre anni che ho assunto l’incarico, sono concentrato esclusivamente su questo e cercherò di portarlo a termine nel miglior modo possibile, poi parlerò con l’Associazione e vedrò il da farsi”.
 

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