Azzolini è d’argento in Olanda
CASALGRANDE. «Sono veramente al settimo cielo. Ma questo argento è l’ennesima dimostrazione che il lavoro paga. Infatti per questa gara mi sono preparato parecchio». Queste le parole dell’arciere...
CASALGRANDE. «Sono veramente al settimo cielo. Ma questo argento è l’ennesima dimostrazione che il lavoro paga. Infatti per questa gara mi sono preparato parecchio».
Queste le parole dell’arciere casalgrandese, Fabio Azzolini, che ha conquistato un secondo posto al Dutch Para Arcehry Tournament di Almere. Dall’Olanda Azzolini torna con la qualificazione ai Mondiali di agosto e la certezza di essere, nell’arco Compound, ancora un punto di riferimento per gli avversari italiani.
Azzolini, dopo tanti quarti posti, finalmente un metallo nobile.
«Tutto grazie alla fisioterapia di Scandiano che mi ha rimesso in piedi e a Marco Stocchi, il mio osteopata. Senza dimenticare il tifo organizzato da casa da mia moglie Lisa. Senza tutte queste componenti non sarei andato cosi bene».
E il suo impegno dove lo mettiamo?
«Stavolta è stato tanto e intenso. Ma ho ancora tanto da imparare».
Quell’arciere della Repubblica Ceca è un fenomeno?
«David Drahoninnsky ha fatto il record del mondo. Io però ho fatto il mio record personale e in finale sono sempre stato sotto di un punto, poi ho perso di quattro. Se me lo avessero detto alla vigilia avrei firmato in bianco. Per me va benissimo così, anche se perdere non piace a nessuno».
Azzolini così ripropone la sua candidatura per le Olimpiadi di Rio 2016, anche se per qualificarsi dovrà entrare negli 8 al Mondiale oppure aspettare l’Europeo 2016 per poter occupare uno dei quattro posti che mancheranno al completamento della delegazione italiani, alle Paralimpiadi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google