Saccani: «Rinunciamo alla Prima per dare spazio ai nostri giovani»
CORREGGIO. Dopo aver raggiunto il punto più alto della propria storia il San Prospero Correggio ripartirà dalla Seconda categoria. «Sia ben chiaro che non è una retrocessione – sottolinea il ds...
CORREGGIO. Dopo aver raggiunto il punto più alto della propria storia il San Prospero Correggio ripartirà dalla Seconda categoria. «Sia ben chiaro che non è una retrocessione – sottolinea il ds Riccardo Saccani – ma una scelta. La nostra dimensione è la Seconda categoria, e quella faremo».
Qual è il vostro progetto?
«Daremo spazio ai giovani, per farli crescere. A loro affiancheremo qualche giocatore esperto, che possa farli maturare. Nel giro di due o tre anni potremmo anche ritornare in Prima, di certo abbiamo intrapreso la strada che riteniamo più giusta. Il nostro ambiente non cambierà, resterà come sempre genuino».
Come avete ufficializzato questa decisione?
«Durante la cena di fine stagione. La squadra non se lo aspettava, ovvio che qualcuno ci sia rimasto male. Ma in questi giorni mi stanno telefonando un po’ tutti, hanno capito la nostra scelta e ci stanno dando ragione. Chi vuole restare può farlo, chi si merita o avrà la possibilità di andare a stare meglio altrove è giusto che vada».
La società ripartirà unita e compatta?
«Sì, resteremo io, il presidente Zini e mister Ghizzoni. E mi darà una mano anche Mattia Morini, che è già un nostro dirigente. In pratica saremo sempre gli stessi, i ragazzi sanno che di noi possono fidarsi e ci hanno già detto di voler proseguire».
Scendete di categoria dopo un’annata storica.
«È stato proprio ai play off che ci siamo resi conto che in questo modo non si poteva più andare avanti. Nella semifinale con la Virtus Libertas abbiamo staccato quaranta biglietti, mentre al sabato a seguire la Juniores facciamo sempre il pieno. Questo per dire che per risvegliare la nostra piazza dobbiamo giocare con i giovani e con quelli del paese, d’altronde siamo una piccola realtà che vuole restare attaccata ai propri valori».
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