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Settore femminile a rischio ma i genitori non ci stanno

di Francesca Manini
Settore femminile a rischio ma i genitori non ci stanno

Giulio Bertaccini, presidente del Volley Tricolore, risponde alle tante polemiche «Stiamo cercando soluzioni ma la crisi economica si sente e bisogna adattarsi»

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CAVRIAGO. «A inizio maggio, al termine di una partita di campionato, veniamo a sapere dai referenti di Cavriago che il Volley Tricolore ha deciso di estinguere dalla propria attività il settore femminile per concentrare tutte le proprie forze sul maschile, in particolare sulla serie A».

Inizia così la lettera di un genitore di una giovane pallavolista del Volley Tricolore che denuncia come «questa scelta lasci a piedi circa 150 iscritte nel solo contesto cavriaghese». L’amarezza fra le famiglie è forte e i toni si accendono fino a evidenziare il fattore discriminante della decisione presa.

«Non stiamo lasciando a piedi nessuno – risponde in modo perentorio il presidente Giulio Bertaccini – è vero che abbiamo scelto di concentrarci sul maschile, ma è vero anche che stiamo cercando soluzioni per dare continuità alle nostre giovani». Entrando nei dettagli, Bertaccini spiega che, come annunciato alla stampa il 18 aprile, la società ha stretto un’importante collaborazione con i Vigili del Fuoco e con Pieve Volley per rinvigorire il settore maschile che dall’under 13 arriva fino alla serie A2, mentre per le squadre femminili, che non saranno più gestite direttamente dal Volley Tricolore, si stanno cercando valide alternative. «Soluzioni in parte già trovate – specifica – i centri e le under 13 e 14 saranno prese in mano da un gruppo di dirigenti di Cavriago, mentre per le under 16 e 18 stiamo chiudendo l’accordo con Calerno e Montecchio. Capiamo le preoccupazioni dei genitori che, forse, dovranno spostarsi nei paesi vicini – aggiunge Bertaccini – ma mentre tante realtà spariscono, noi resistiamo cercando un equilibrio che comporta inevitabilmente delle rinunce. Fosse per noi porteremmo avanti sia il maschile che il femminile ma in questo momento economico davvero non si riesce».

Ma a veder chiudere i battenti del femminile griffato Volley Tricolore i genitori non ci stanno. «La giustificazione viene attribuita a una scelta economica ma queste sono storie – si legge sempre nella lettera di denuncia – questa scelta tarpa le ali alle nostre giovani». Ma Bertaccini replica: «Stiamo lavorando per offrire alle nostre squadre femminili non solo un passaggio indolore ma nuove importanti possibilità. In ogni caso – conclude – i campionati cominciano a ottobre e c’è tutto il tempo per trovare le giuste soluzioni».

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