Reggiana, è il tuo momento: sfruttalo
I granata saranno sospinti dall’entusiasmo di una straordinaria tifoseria: potrebbero già stasera ipotecare la finalissima
REGGIO EMILIA. E’ da cinque anni che Reggio attende questo momento. Giocare una semifinale per la serie B. Oggi (ore 18) contro il Bassano è la prima tappa d’avvicinamento all’agognata finalissima. E’ difficile disgiungere l’aspetto calcistico da quello sentimentale. Forse è impossibile rivivere emozioni più forti rispetto a quelle assaporate ad Ascoli. Una partita secca da “dentro o fuori”. Davide contro Golia e i granata hanno messo in campo orgoglio e cuore per battere i favoriti marchigiani. Ma basterà gettare lo sguardo sulle gradinate per avere un fremito. Sarà emozionante vedere un Città del Tricolore vestito a festa e poi lo spettacolo nella spettacolo con le coreografie di Distinti e curva Sud.
E’ una sfida che si gioca nell’arco dei 180 minuti. Stasera al triplice fischio finale nulla è deciso e nulla è compromesso. Occorre entrare in questa logica, anche da parte dei tifosi reggiani che pure spingeranno la Reggiana alla vittoria perché vorranno rivivere le stesse emozioni. Ma occorre far tesoro delle esperienze passate ed essere consapevoli che si può mettere nel conto pure il pareggio. E’ un concetto complicato da accettare per una tifoseria che oggi trasferirà allo stadio tutta la passione di un’intera città.
Il Bassano è arrivato a pari punti (74) col Novara e ha perso la serie B per lo scontro diretto e soprattutto perché hanno dato e poi tolto alcuni punti di penalizzazioni ai piemontesi. Una brutta storia.
La squadra di Antonino Asta ha perso solo sei partite e non ha mai incassato più di tre gol. E’ un gruppo compatto, senza individualità di spicco e che gioca da squadra vera. Un paio di elementi per rimarcare che oggi per la Reggiana non sarà una passeggiata, anzi.
Ruopolo e compagni dovranno godere del calore del pubblico granata, respirare a pieni polmoni l’entusiasmo che si vivrà allo stadio ma non farsi travolgere dall’emotività del momento. E’ un aspetto fondamentale per evitare, a fine partita, di versare lacrime di coccodrillo. In poche parole la Reggiana dovrà cercare di fare una partita equilibrata, attenta e puntare alla vittoria senza rischiare di compromettere la qualificazione alla finale in questa gara di andata. Non è un concetto facile per una Reggiana portata sempre e comunque a fare la partita, a non risparmiarsi ma è anche vero che deve nascondere i suoi punti deboli, vedi i calci piazzati e le ripartenze ed esaltare le sue qualità. Considerazioni che i granata dovranno tenere ben presenti.
Detto questo è evidente che la Reggiana ha le potenzialità per vincere la partita di andata di semifinale contro il Bassano anche se poi il verdetto ci sarà domenica prossima al Mercante. Una goleada? Il Bassano, come detto, non ha mai incassato più di tre gol e quando ha perso è stato per un gol di differenza, a parte col Venezia (sconfitta per 2 a 0). Una squadra che ha subito 37 reti ed è stata la settima difesa del girone. Poi nel calcio ci sta tutto e soprattutto questa Reggiana ha capito che nulla le è precluso. Spanò e compagni sono consci che con la forza di volontà possono compiere qualsiasi impresa, anche di ipotecare la qualificazione alla finale.
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