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Ultima spiaggia a Brindisi per la Grissin Bon

di Linda Pigozzi
Ultima spiaggia a Brindisi per la Grissin Bon

Sul campo dell'Enel, i reggiani affrontano gara 4 senza possibilità d'appello

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REGGIO EMILIA. Non è finita finché non è finita. L’adagio pugilistico è d’obbligo per gara 4 della serie deiquarti play off fra Grissin Bon ed Enel in programma alle 20.50 di lunedì al pala Pentassuglia (diretta RaiSport1).

Dopo la doppia batosta subita dai reggiani in gara 2 e 3, la sfida è senza possibilità d’appello. Se la Grissin Bon perde è infatti fuori. Se vince, la serie si protrarrà fino a gara 5 da giocarsi di nuovo nella bombonera in via Guasco.

Saranno quindi 40’ che decreteranno se la stagione biancorossa sarà stata un fallimento totale o se la speranza di centrare la storica semifinale (e con questa anche l’automatica qualificazione all’Eurocup 215-16) restano ancora vive.

Inutile illudersi, però. Non sarà in questi 40’ che la Grissin Bon mostrerà di aver trovato la quadratura dopo quanto visto nelle tre gare della serie con i brindisini di Piero Bucchi.

Le carenze del sistema di gioco offensivo biancorosso si sono infatti manifestate con prepotenza nelle prime tre gare della serie. Logica ed esperienza dicono che in 48 ore non si risolvono mai del tutto problemi verosimilmente endemici quali la difficoltosa circolazione di palla alla base delle deficitarie percentuali offensive.

Tutto questo, ovvio, non vuol dire che il risultato di gara 4 sia già scritto e che i reggiani siano destinati a tornarsene a casa con la coda fra le gambe e un’eliminazione dolorosissima che avrebbe anche ripercussioni sui piani futuri del club. Tutto è ancora aperto. E con il cuore, la testa e l’innegabile talento, i biancorossi potrebbero davvero fare l’impresa nell’infuocato pala Pentassuglia.

Certo, al contrario della sofferta gara 3 di sabato, Reggio dovrebbe riuscire a chiudere i conti ben prima dei minuti finali perché lì, s’è visto, il quintetto all black brindisino dimostrerebbe ancora una volta di avere più benzina nel motore per sprintare.

L’obbligo è scendere in pista con la motivazione alle stelle di chi non vuole uscire e imporre finalmente il proprio gioco senza lasciar più che siano gli avversari a dettare i ritmi. L’obbligo è affrontare la sfida con la concentrazione di chi, spalle al muro, deve dare di tutto e di più. E con la consapevolezza che bisognerà essere emotivamente d’acciaio perché ci si giocherà il tutto per tutto si giocherà in un impianto rovente.

Nonostante quanto s’è tristemente visto nei 120’ già giocati del quarto con l’Enel, la Grissin Bon ha tutte le qualità per poter riuscire a fare il colpaccio e a fare in modo che la sentenza sulla serie venga emessa mercoledì sera in via Guasco.

Nei pochi sprazzi di gara in cui i reggiani sono riusciti a difendere forte e a lanciare il contropiede si sono viste le cose migliori e Brindisi ha subìto. La speranza reggiana passa necessariamente da qui. Da un gioco “lanciato”, dall’armonia in campo, oltre che dalle mani dei tiratori esterni che troppo hanno tremato sino ad ora. E naturalmente da una difesa tostissima che tutti dovranno finalmente sfoderare per fermare le pericolose bocche da fuoco dell’Enel.

Ci sono ancora 40’ per provarci e per riuscirci. E per dimostrare sul campo che questa è davvero la squadra più forte mai vista in biancorosso.

Arbitreranno Alessandro Martolini, Michele Rossi e Fabrizio Paglialunga, si spera nel migliore dei modi.
 

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