Mister Colombo elogia la squadra: «La generosità come un difetto»
«Nella ripresa mi sono sgolato per farli stare più compatti per far passare il momento di difficoltà»
REGGIO EMILIA. L’onestà intellettuale di Alberto Colombo nell’analizzare le partite è disarmante. Infatti inizia subito con i complimenti, meritati, per il Bassano.
«Gran bella squadra – spiega il tecnico granata – ogni tanto va riconosciuto quello che è il valore degli avversari. E per questo motivo dobbiamo mettere in risalto la nostra prova di cuore. La prova di una squadra che ha dato tutto quello che aveva pur al cospetto di una squadra con qualcosa in più».
Come ha visto la gara?
«Con il passare dei minuti si è creato quel tipo di gioco che favoriva certamente loro. Ossia un controbattere azione su azione e per fare questo loro hanno almeno tre giocatori che sono devastanti nell’uno contro uno e ti fanno abbassare tanto la squadra. E noi abbiamo solo Giannone in grado di fare questo gioco».
È finito il primo tempo.
«La qualificazione è ancora aperta e vedremo là cosa succede, se saremo in grado sfruttare qualche spazio in più potremo anche metterli in difficoltà».
Analizziamo in primo tempo.
«Mezzora di grande ritmo non facendoli giocare, forse gli abbiamo messo un po’ di paura. Non appena abbiamo dovuto rallentare è uscita la qualità del Bassano».
Nel secondo tempo più merito del Bassano o demeriti della Reggiana?
«Loro hanno una condizione fisica che forse è migliore della nostra e quando ci siamo allungati li abbiamo favoriti nel loro gioco e sono uscite le qualità individuali». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.11492454:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2015/05/25/news/feola-dovremo-stare-molto-attenti-1.11492454]]
E del pubblico cosa vuole dire?
«Fantastico. È stato uno spettacolo da pelle d’oca e i ragazzi devono essere orgogliosi di giocare in una piazza come questa. I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano. Forse non basterà ma hanno dato davvero tutto».
A metà ripresa non era il caso di pensare che il punto sarebbe stato comunque prezioso anziché rischiare di prendere gol?
«Mi sono sgolato a dire queste cose: dovevamo stare più compatti e far passare il momento di difficoltà. Di farli giocare nella loro metà campo e chiudere tutti i varchi. Invece la generosità di questa squadra a volte diventa un difetto. Bisogna saper leggere le partite».
Come si fa a passare il turno. Con i lanci lunghi visto che in mezzo si farà fatica a passare?
«Tutto è possibile. Ogni arma sarà utile per portare a casa la qualificazione. Dobbiamo avere un po’ più di pazienza».
Giocarsi la qualificazione fuori casa: meglio o peggio?
«Forse ci aiuta perché non dobbiamo per forza fare la partita ma farla un po’ più sulla difensiva cercando poi le ripartenze. Il fatto di giocare fuori casa forse nella testa del giocatore lo aiuta a fare meglio la fase difensiva. O meglio: prima la fase difensiva e poi quella offensiva. Potrebbe essere una soluzione, abbiamo tutta una settimana per pensarci».
Intanto ci sarà da sostituire Siega. Come?
«Ci penseremo in settimana. Vedremo come impostare la partita e sceglieremo i giocatori migliori».
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