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TATTICAMENTE HANNO INCISO I TROPPI GIOCATORI ACCIACCIATI

REGGIO EMILIA. Sotto il profilo tattico è stata una Reggiana prudente, che ha rischiato poco anche perché il Bassano, si sapeva, faceva della ripartenza una sua peculiarità. Il tecnico Colombo,...

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REGGIO EMILIA. Sotto il profilo tattico è stata una Reggiana prudente, che ha rischiato poco anche perché il Bassano, si sapeva, faceva della ripartenza una sua peculiarità. Il tecnico Colombo, oltretutto aveva in campo due giocatori non in buone condizioni (Spanò e Vacca) oltre a un Giannone in crescita ma non ancora in grado di reggere i novanta minuti. La gestione delle sostituzioni è stata quindi complicata e non sempre ha concesso al trainer la possibilità di sfruttare tutte le sue potenzialità. Alessi, ad esempio, è stato sacrificato per far entrare Maltese (anche lui al rientro dopo l’infortunio) al posto di Vacca. A complicare il tutto è arrivato anche la forzata sostituzione a De Giosa con Sabotic. Per tutta questa serie di situazioni l’allenatore Colombo ha potuto mandare in campo solo nel finale Petkovic e cercare di vincere la partita mentre ad Ascoli la situazione si era rovesciata. La sostituzione di Siega con Petkovic, tra l’altro, era a rischio perché Spanò era in difficoltà ma anche Mignanelli già ammonito ha rischiato in un paio di circostanze l’espulsione e spesso si è dovuto frenare. In poche parole la gestione della partita da parte di Colombo è stata col freno a mano tirato ma non poteva fare diversamente per gestire gli acciaccati.

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