La Grissin Bon non muore mai
Messa all’angolo, schianta Brindisi e domani torna al PalaBigi a giocarsi la semifinale
INVIATA A BRINDISI. Palpita il cuore della Grissin Bon che vince una gara 4 dall’incredibile intensità e porta Brindisi all’ultima della serie, domani sera al Bigi. Palpita, finalmente, Rimas Kaukenas che si riscopre grandissimo campione e spinge forte sull’acceleratore nel momento che si rivelerà poi decisivo. E finalmente si sblocca anche OJ Silins che ritrova fiducia in attacco, oltre a mettere tanta dedizione difensiva.
Lo starting five vede Cinciarini, Diener, Polonara, Cervi e, novità della serie, Silins in quintetto. L’attesissimo Diener infila allo scadere dai 6.75 i primi tre punti della sfida. Aggressiva in difesa, Reggio ci mette un po’ a calibrare la mira e colleziona nei primissimi minuti un paio di ferri dall’arco. Mentre di là si patisce la grintosa difesa ospite e le percentuali restano bassine. Ci pensa Mays a infilare i primi due punti brindisini. Finalmente ritrovato, Silins mette due liberi e poi la splendida schiacciata per il +5 biancorosso (2-7). Alla metà del quarto Cervi commette il secondo fallo e Menetti lancia Lavrinovic che, immediatamente, sfodera classe e talento con il gioco da tre punti che spinge Reggio a +6 reggiano, un vantaggio frutto anche della grande difesa che limita gli attaccanti brindisini (2/8 dal campo).
La Grissin Bon, che continua a ruotare i protagonisti, trova due punti importanti da Della Valle ma l’Enel, sospinta da un tifo indiavolato, non è morta e riesce a far sanguinare la difesa reggiana con la tripla di Turner del 8-12. A 120” al primo gong Big Darjus s’inventa un canestro pazzesco che consente ai suoi di tenere a distanza Brindisi in sofferenza davanti alla zona mista reggiana. Nell’ultima azione del quarto Turner riduce il gap a 6 punti (12-18).
Dopo aver litigato per tutta la serie con il canestro, Silins c’è e lo dimostra anche all’inizio del secondo quarto con la tripla del +9 (12-21). Che diventa poi +10 (13-23). Bucchi tenta di frenare la fuga della truppa di Menetti abbassando il quintetto ma per Reggio cambia poco almeno per i primi 3’. Alzando a mille l’intensità e approfittando di un paio d'errori dei biancorossi, l’Enel si rimette in corsa con il solito, imprendibile, Turner. Al 4’ il tabellone luminoso dell'infuocato pala Pentassuglia dice 19 Enel e 25 Grissin Bon. Anche se Lavrinovic ci mette più d’un cerotto, l’ondata brindisina si fa sentire: più tosta la difesa che costringe i biancorossi a prendersi brutti tiri e meno traballante in attacco, l’Enel tocca il -5 (24-29) con il tiro coraggioso di Zerini. L’inerzia è tutta brindisina: la palla rubata a un negativo Kaukenas da Harper diventa il -2 (27-29) e quindi, sempre per mano di Harper dalla riga bianca, 29 pari. Chikoko di prepotenza e quindi Kaukenas dalla lunetta rimetteno la Grissin Bon avanti. Ma il capolavoro di Pullen dai 7 metri allo scadere vale il preoccupante 32-33 con cui s’imbocca il tunnel per la pausa lunga.
Il sorpasso brindisino arriva all’inizio della ripresa con Denmon dalla lunetta (36-35). Si riprende subito il vantaggio, Diener, con un tiro dall’arco dopo le troppe padelle della prima parte della gara (1/6). Le difficoltà offensive reggiane dalla lunga distanza però persistono (3/20).Tanto che la gara va avanti con un botta e risposta fino al provvidenziale gioco da tre punti di Lavrinovic (39-42 alla metà del quarto). Si sveglia Kaukenas (due volte a segno) e quindi Cervi per il nuovo +6 (42-48) al 7’. Con Kaukenas salito in cattedra nella doppia veste di play e cecchino, la Grissin Bon rivede la luce, trova fiducia e tocca il vantaggio massimo di 13 punti 44-57. Zerini fa un mezzo miracolo da tre per il -10 con cui s’arriva all’ultimo quarto.
Nervosismo alle stelle negli ultimi minuti che vedono Brindisi sbagliare qualcosa di troppo mentre di qua Kaukenas fa la sua prima vera partita da campione nei play off. Suo il +12 (49-61) prima che venga fatto scendere e la regia venga riconsegnata a Cinciarini che ha il compito di scardinare la zona in cui Bucchi s’è rifugiato. Arriva però il quarto fallo di Lavrinovic. Della Valle infila il centro del +13 (50-63) prima di uscire per un infortunio muscolare a una coscia. Un attimo di sbandamento dei reggiani e l’Enel li punisce con la tripla del -10 quando mancano ancora 6’ di battaglia. Due minuti dopo Pullen riapre la gara con una tripla perfetta. Risponde sui denti Cinciarini. Ed è ancora -10 (58-68). Il copione si ripete identico stavolta con Harper e quindi Polonara, sempre da tre. E’ il 61-71 con cui si entra negli ultimi 2’. Con il fiatone ma tanto cervello, la Grissin Bon controlla sino alla sirena. Domani sera, in gara 5 nella bolgia del Bigi, servirà un’altra prova su questo livello per entrare in semifinale.
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