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La Grissin Bon si gioca al Bigi la semifinale con l'Enel

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon si gioca al Bigi la semifinale con l'Enel

La guardia Amedeo Della Valle in dubbio per gara 5

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REGGIO EMILIA. Non è suonata lunedì sera la messa da requiem per la Grissin Bon 2014/15 al pala Pentassuglia, infuocato tanto quanto lo sarà stasera il catino di via Guasco. Perché la vittoria d’autorità della truppa di Max Menetti sulle tavole del palasport brindisino non ha fatto altro che spostare il verdetto della sofferta serie dei quarti play off con l’Enel al pala Bigi.
Alle 20.45 di mercoledì nella tana reggiana ci si arriva su un 2 a 2 che, nonostante l’entusiasmo alle stelle per l'impresa di gara 4, ancora non garantisce l’accesso all’agognata semifinale.
Serviranno altri 40’ di battaglia durissima per portare alla Pallacanestro Reggiana quel risultato che il club insegue da agosto e che solo una volta, qualcosa come 17 anni fa, è stato raggiunto. E servirà soprattutto un Kaukenas sui livelli visti a Brindisi lunedì sera per mettere al sicuro il risultato. S’è visto cosa è la Grissin Bon senza il suo leader in palla e cosa invece può fare quando il fuoriclasse lituano viaggia a certi standard. Non soltanto a livello di punti (dall’arco il buon Rimas continua a spadellare: 0/3 in gara 4) ma per la leadership e per l’autorità che arriva dal talento e dall’esperienza di 38enne che di guerre ne ha combattute (e vinte) parecchie.


Consolante in vista della battaglia odierna anche l’ultima prestazione offerta da Ojars Silins, mai così bene come in gara 4 da tempo immemore e che si spera possa essere recuperato mentalmente dopo il lungo periodo di crisi. Certo, l’ala lettone deve ancora calibrare la mira al tiro pesante (fosse l’unico...) ma la strada imboccata in gara 4 dopo tante incertezze sembra finalmente quella giusta.


Da ritrovare assolutamente stasera è Andrea Cinciarini. Senza lui in campo, lunedì, la Grissin Bon è volata verso la vittoria trovando nel cervello di Kaukenas grandi giocate e lo sprint vincente. E pure in attacco il capitano ha sparacchiato a salve a ripetizione (1/5 dal campo: 0/2 da sotto e 1/3 dai 6.75).
Ancora negativissimo nella magica nottata brindisina è stato Drake Diener. Ben lontani gli acuti di gara 3, nella seconda partita al pala Pentassuglia “ManDrake” è riuscito a tirare con il 23% (2/6 da tre e un disastroso 1/7 da due). Saranno bastate un paio di notti e la consapevolezza che stasera c’è da giocare un’altra finale per ridargli lo smalto perduto? Sarebbe importantissimo, per non dire necessario.


Dei suoi esterni in forma e letali al tiro, questa Grissin Bon ne ha infatti bisogno come dell’ossigeno. Anche in considerazione del fatto che i lunghi stanno reggendo bene l’urto con i muscolati avversari diretti. Lo dicono anche i numeri: lunedì, alla conta, i rimbalzi sono stati 31 per Brindisi (7 offensivi) e 39 per Reggio (10 difensivi) che, considerando quanto s’è sofferto sotto in stagione è un ottimo risultato. Pure Achille Polonara - l’uomo che più di tutti aveva tirato la carretta durante la regular season, e che nelle due gare brindisine s’è visto poco in attacco - in gara 4 ha comunque prodotto nell'ombra tanto di utile.
Queste le premesse con cui s’arriva all’ultima di «una serie bellissima» (Menetti dixit) in via Guasco. Che prevedibilmente sarà una bolgia. Per tutta la giornata di ieri sui social si sono moltiplicati i messaggi di incitamento a tifare per sostenere la Grissin Bon in quest’ultima importantissima “avventura” dei quarti. L’urlo di battaglia è il solito, tradotto nell’hashtag #noicrediamoinvoi che tanta fortuna ha portato ai biancorossi in gara 4.
E fra le rassicuranti mura domestiche i reggiani anche stavolta non potranno fallire. Perché, non dimentichiamolo, ancora non s'è fatto nulla e per eguagliare la storia e arrivare in semifinale si deve spegnere l'Enel ancora per un'ultima volta.


A compiere questo sforzo sarebbe importante ci fossero davvero tutti. Martedì non era ancora rientrato l’allarme per Amedeo Della Valle, uscito per un forte dolore a una coscia sul finale di gara 4 a Brindisi. La guardia piemontese - che già qualche ora dopo la gara 4 twittava di non preoccuparsi perché si trattava soltanto di crampi - non ha svolto la blanda seduta di allenamento con il resto del gruppo (rientrato in città nel primo pomeriggio da Brindisi) e si è sottoposto in serata a un accertamento specialistico. Le sue condizioni saranno rivalutate dallo staff medico che solo all’ultimo darà l’ok sulla sua presenza in campo.
 

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