L’Acquavitasnella tenta l’impresa sul campo dell’Umana Venezia
REGGIO EMILIA. Ha mantenuto le aspettative, la serie fra Venezia e Cantù, regalando partite tirate sempre vinte dalla squadra di casa, sino ad approdare a questa bella. Alla vigilia era presentata...
REGGIO EMILIA. Ha mantenuto le aspettative, la serie fra Venezia e Cantù, regalando partite tirate sempre vinte dalla squadra di casa, sino ad approdare a questa bella. Alla vigilia era presentata come una delle sfide più intriganti e tale si è confermata, fra la solidità e l’esperienza dei veneziani e l’esplosività fisica dei canturini. Ora il pronostico è aperto, Venezia è leggermente favorita grazie ai tanti veterani abituati ai climi caldi, ma la freschezza brianzola fa paura.
L’Umana ha vinto le prime due partite casalinghe con la consueta distribuzione dei punti e delle responsabilità, cavalcando in particolare Phil Goss e Jeff Viggiano e riuscendo ad arginare le rimonte dei lombardi. Il copione è sempre stato quello, Venezia ad allungare e Cantù a recuperare nella ripresa con la potenza di Johnson-Odom. A campi invertiti, la scena si è ripetuta. In gara 3 l’AcquaVitasnella ha condotto dal primo minuto, trovando energie dai lunghi e dalla profondità della panchina. Gara 4, invece, ha vissuto un tempo di equilibrio prima di essere decisa dal giovane capitano canturino Abass, supportato da Buva e Eric Williams. (a.a.)
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