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«Non vedo l’ora di giocare questa sfida possiamo vincere»

di Juri Panciroli
«Non vedo l’ora di giocare questa sfida possiamo vincere»

REGGIO EMILIA. Sarà la coppia Spanò-Sabotic a dirigere la difesa granata in quel di Bassano. Il centrale montenegrino è ottimista e ricorda come in questi momenti siano le motivazioni a fare la...

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REGGIO EMILIA. Sarà la coppia Spanò-Sabotic a dirigere la difesa granata in quel di Bassano. Il centrale montenegrino è ottimista e ricorda come in questi momenti siano le motivazioni a fare la differenza.

E' pronto per la gara di ritorno?

«Non vedo l'ora di giocare».

Come giudica l’organizzazione difensiva dei granata?

«Quando ho saputo di dover entrate avevo paura di fare peggio perché fino ad allora le cose erano andate bene ma una volta in campo ho giocato a mente libera».

E’ l'attacco il punto di forza del Bassano?

«E’ forte ma mi ha impressionato molto Furlan che, per corsa ed dribbling, probabilmente è quello che ci ha maggiormente spiazzato».

La cornice di pubblico del Città del Tricolore l'ha emozionato?

«Era la prima volta in carriera che vedevo tanta gente: sicuramente una spinta in più per noi ma anche maggior responsabilità e non aver perso è stato un risultato positivo».

Come si passa il turno?

«Andremo a Bassano per giocare a viso aperto, senza paura del fattore campo, poi serviranno fame e cattiveria. In pratica saranno le motivazioni personali a fare la differenza in gare così importanti: ti devi mettere in gioco facendo scattare quella molla in testa che insegue i tuoi obiettivi perciò puoi prepararla come vuoi ma poi sta tutto ai noi».

Si può vincere?

«Lo spero, soprattutto dopo le parole del loro allenatore perché io queste grandi occasioni avute da loro non le ho viste e, a conti fatti, abbiamo avuto le stesse palle gol».

C'è una favorita?

«Noi non abbiamo nulla da invidiare ai veneti».

Chi sarà determinante per la Reggiana?

«Un attaccante ma non posso svelare il nome».

Sarà una sfida di ritorno con tanti tifosi granata al seguito.

«Ho letto e dopo un'annata del genere è giusto che i tifosi ci seguano in queste sfide».

Aveva promesso che il suo gol sarebbe arrivato nel momento più importante: ci siamo?

«Speriamo».

Chi gradirebbe incontrare tra Como e Matera in finale?

«Non le conosco ma sceglierei il Matera perchè è un campo del sud e tutti dicono che, per questo, dovrebbero essere più forti e caratteriali mentre voglio proprio vedere, però anche il Como non è male. Ma prima pensiamo ad andare noi in finale».

Un anno molto positivo per lei?

«Per essere il primo campionato alla Reggiana è in una categoraia superiore, posso dire che ci avrei messo la firma».

Dopo una stagione da protagonista tornare in panchina le ha pesato?

«Non è facile passare da titolare a giocare meno ma ci sta perché è giusto che lo faccia chi sta meglio e poi De Giosa non è un ragazzino inesperto; oltre a ciò non era nemmeno previsto di giocare così tanto».

Ha cambiato idea sul suo ruolo?

«Meglio giocare da centrale, pur conoscendo il ruolo di terzino, perché a questi livelli non ho le caratteristiche di un Mignanelli o di un Andreoni».

Se le toccasse di tirare dagli undici metri, in caso di arrivo ai rigori?

«Nessun problema: se devo calciare calcio, se ha sbagliato Baggio ai mondiali…».

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