Grissin Bon, sognare è lecito
Alle 21 i biancorossi affrontano Venezia in gara 1. Menetti: «Lotteremo fino in fondo»
REGGIO EMILIA. Allacciare le cinture, prego, un sogno sta per decollare. La Grissin Bon parte stasera (palla a due alle 21 sulle tavole del caldissimo Taliercio) per l’avventura più grande e ambiziosa dei quarant’anni e più di vita del club: la caccia alla finale play off.
Lo farà, il team di Max Menetti, con la consapevolezza di avere muscoli, testa e talento per centrare l’obiettivo perché l’avversaria - l’Umana Venezia per due volte sconfitta in regular season - non è di livello superiore.
«Siamo carichi e prontissimi per questo secondo turno dei play off - chiarisce l’allenatore biancorosso Max Menetti -. Sappiamo sin dall’inizio che il cammino intrapreso è duro ma ora, dopo aver superato i quarti, lo affrontiamo con una maggiore consapevolezza dei nostri mezzi e con la grande energia che ci arriva da tutta la gente che è con noi e con noi coltiva il sogno di arrivare in finale. Sappiamo che quello che ci aspetta è un cammino non difficile ma difficilissimo. Garantisco che non molleremo fino all’ultimo secondo».
Fra Reggio e il grandissimo sogno della finale, c’è Venezia da battere quattro volte.
«Anche se durante la stagione regolare abbiamo sconfitto per due volte sull’Umana ma le cose erano ben diverse - sottolinea il coach reggiano -. Sappiamo bene che nei play off è tutta un’altra cosa. Abbiamo visto Brindisi cosa è stata in campionato e come si è poi mostrata ai quarti play off. Fra l’altro con Venezia abbiamo cambiato tanto. All’andata (il 14 dicembre scorso, ndr) non avevamo gli infortunati Rimas Kaukenas e Darjus Lavrinovic e avevamo in squadra Donell Taylor e Ksystof Lavrinovic. E sia all’andata sia al ritorno al Bigi, Venezia non aveva un giocatore come Pietro Aradori».
Aradori, appunto. Arrivato in laguna giusto prima dei play off, l’esterno azzurro sembra esser lì da sempre.
«Parliamo di un giocatore di alto livello e di grande esperienza, visto che ha debuttato a soli 16 anni. Questo gli ha permesso di inserirsi molto velocemente nella sua nuova squadra, aiutato anche dal fatto che nei play off si gioca ogni due giorni» spiega Menetti
Venezia temibilissima al di là di Aradori. Peric, Stone, Jackson, Nelson, Viggiano, Dulkys e le vecchie conoscenze Ress, Ortner, grandi ex e protagonisti con Siena della serie play off della passata stagione, e Goss.
«Ormai Phil Goss - sorride Menetti - ha giocato così tante partite con noi che sa bene che venderemo cara la pelle.
«L’Umana - insiste il tecnico reggiano - è molto lunga e nella serie dei quarti play off con Cantù ha trovato sempre un protagonista diverso in ogni gara, come del resto abbiamo fatto noi. In semifinale, Venezia ci è però arrivata in modo diverso lottando davvero fino all’ultimo di gara 5 contro l’AcquaVitasnella Cantù. Il team veneziano ha tante soluzioni, può giocare con quintetti alti o piccoli e ha ottimi tiratori. Durante la stagione ha dimostrato di essere una squadra solida e di essere estremamente costante. Qualità che ritirerà fuori anche nei play off perché anche i nostri avversari lottano per realizzare un grande sogno».
Se la Grissin Bon si gioca un sogno, il suo allenatore, forse, la conferma alla guida del team le prossime stagioni.
«Non ho mai allenato pensando alla mia conferma - chiude seccamente il discorso Menetti -. Noi siamo tutti concentrati a finire la stagione nel miglior modo possibile».
Cioè raggiungere la finale, risultato che la Pallacanestro Reggiana mai è riuscito a centrare. Del resto la storia del club, Menetti, la porta con sé e negli ultimi anni ne è stato uno dei protagonisti assoluti.
«Siamo partiti quattro anni e mezzo fa con la salvezza e poi abbiamo intrapreso un progetto importante che ci ha portato fin qui. Noi siamo qualcosa di unico che non può essere paragonato a nulla in Italia. Il patron, il presidente, la dirigenza, l’amministratore delegato, l’allenatore e alcuni giocatori del team sono tutti reggiani: questo fa di noi una realtà totalmente differente da tutti nel panoramente cestistico di alto livello in Italia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
