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Questa volta per Chiarino nessuno potrà fare goal

Questa volta per Chiarino nessuno potrà fare goal

Salta dopo dieci anni la partita delle glorie granata per ricordare Cimurri L’organizzatore Borghi non ha più trovato ospitalità al circolo di Albinea

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ALBINEA. Salta la tradizionale partita “Un goal per Chiarino”. Per dieci anni ha richiamato al Circolo tennis Albinea una folla di appassionati per ritrovare giocatori, tecnici e dirigenti dei tempi d’oro della Reggiana, degli anni in cui Chiarino Cimurri si interessava non solo di tennis ma anche di calcio.

Giancarlo Borghi, ideatore e organizzatore dell’evento, non ha trovato la consueta ospitalità al Circolo ed ha dovuto annullare la manifestazione che era diventata un appuntamento fisso. Per l’occasione si rivedevano solitamente l’allenatore Pippo Marchioro e quasi tutta la formazione che venne promossa in serie A guidata da Beppe Accardi. All’incontro hanno partecipato, nell’arco di un decennio, anche le squadre di basket e calcio di San Patrignano, la gloriosa formazione dell’Inter con capitan Beccalossi. La sfida calcistica aveva fra l’altro il merito di ricordare Chiarino ma anche di raccogliere fondi devoluti nel tempo a Hospice Madonna dell’Uliveto, Fondazione Stefano Borgonovo, Casa per anziani di Albinea, la locale Croce Verde, la Lega del cuore di Reggio, Comunità di San Patrignano, Sap di Albinea, Casa famiglia Betania.

Quanti i calciatori professionisti che hanno calcato il campo per ricordare Chiarino?

«In dieci edizioni – precisa Borghi – ne abbiamo contato 108». Quale la formazione ideale? «La comporrei così: Boranga, Paganin, Mozzini, Adani, Gregucci, De Napoli, Morello, Romano, Padovano, Beccalossi, Makinwua». Dunque mai più questo Goal?. «Spero che la tradizione prosegua e sono stato sollecitato da Giuliana e Veronica Cimurri, a cercare una nuova sede per continuare la serie». (l.v.)

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