«Corti ma pronti a colpire non cambieremo modulo»
REGGIO EMILIA. Gigi D'Alessio in sottofondo, giocatori che cantano dentro lo spogliatoio (presumibilmente la truppa campana: Vacca, Feola, Ruopolo, Giannone…) e sorrisi sulle facce dei granata che...
REGGIO EMILIA. Gigi D'Alessio in sottofondo, giocatori che cantano dentro lo spogliatoio (presumibilmente la truppa campana: Vacca, Feola, Ruopolo, Giannone…) e sorrisi sulle facce dei granata che hanno terminato la rifinitura al Mirabello e si preparano alla partenza per Bassano. Clima disteso, nonostante l'alta posta in palio, nell'ambiente Reggiana.
Alberto Colombo spiega: "E' un aspetto che ci contraddistingue. Cerchiamo di fare tutto con massima serenità, perché dal momento in cui pensiamo troppo a ciò che dobbiamo fare, facciamo male in partita. Non voglio mettere più pressione del necessario: i ragazzi devono vivere liberamente questo momento, ma sanno benissimo cosa si stanno giocando, soprattutto hanno visto quanto amore c'è nei loro confronti. Daranno comunque il massimo».
Parlando della partita, l'infermeria si sta riempiendo?
«Il dubbio più grosso riguarda Andreoni: non s'è mai allenato e decideremo domani (oggi, ndc). Dietro abbiamo poche alternative: ci potrà essere lo spostamento di Spanò a destra, con l'inserimento di De Biasi o Parola in mezzo. Uno è difensore puro, ma ha poche partite nelle gambe, l'altro è adattato ma quando c'è stato da lottare non si è mai tirato indietro. Valuterò chi mi fornisce più garanzie».
La Reggiana parte da non favorita?
«E' sempre stato così. Può essere un vantaggio, ma sarà il campo a dirlo. Le regole sono chiare: anche chi gioca in casa il ritorno è costretto a fare un gol in più, favorendo chi, paradossalmente, la partita non deve farla. Noi comunque vogliamo impostare la nostra, magari con più attenzione nei confronti di una squadra pericolosa in attacco».
Un atteggiamento attendista?
«Sì, anche se le nostre caratteristiche sono quelle di una squadra che prova sempre a giocare. Dovremo essere bravi ad andare a prendere gli spazi che ci lascia il Bassano».
Vuole una squadra corta?
«Certo, il che non significa bassa, chiusa in difesa. Certamente non come è successo nella prima mezz’ora del secondo tempo domenica scorsa, quando abbiamo lasciato troppo campo al Bassano»
Inutile cambiare modulo a questo punto della stagione?
«Per Ascoli avevamo provato schemi alla disperata, con tre centrali, due esterni, per giocarci tutto nel caso ce ne fosse stato bisogno. Ora è più complicato, con la situazione infortuni attuale. Certamente cambiare adesso sarebbe un po' avventato».
Ricci o Alessi per Siega?
«Uno o l'altro di sicuro. Se voglio fare una partita più attenta, Ricci ha un vantaggio su Alessi che potrebbe essere una carta da giocare nel finale».
E' pronto un nuovo esodo.
«Vedo e sento che c'è un grande amore nei nostri confronti».
Avete rimuginato sulle parole di mister Asta?
«Le sue parole non possono che darci la carica per fargli cambiare idea e fargli ingoiare un boccone amaro».
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